martedì 31 marzo - Aggiornato alle 15:34

Il centrodestra governa la metà degli umbri, tra un anno voto in 63 Comuni. La nuova mappa politica

Il centrosinistra al comando in 58 città, nel 2019 oltre che a Perugia si voterà anche a Orvieto, Foligno e Gubbio

La nuova mappa politica dell'Umbria (foto U24)

di Daniele Bovi

Mai come in questo caso i voti, come le azioni, si pesano. La mappa politica dell’Umbria uscita dai ballottaggi di domenica è ancora largamente rossa, ma il peso del blu e dell’azzurro è aumentato in modo significativo rispetto a un anno fa, quando il centrodestra governava i Comuni dove vive un terzo degli umbri: grazie alle vittorie a Terni e a Umbertide infatti oggi il centrodestra, più o meno civico, è al comando nelle città in cui risiede il 49 percento degli umbri, esattamente come il centrosinistra (la differenza è minima: 437.750 il centrodestra e 444.062 il centrosinistra).

I colori La mappa di Umbria24 è stata realizzata scegliendo di colorare di rosso o di blu i Comuni dove centrosinistra e centrodestra hanno presentato i simboli nazionali dei partiti, mentre tonalità un po’ più chiare dei due colori tingono quei territori nei quali i cittadini, sulla scheda elettorale, hanno trovato simboli di liste civiche con collocazioni chiare nel centrosinistra o nel centrodestra; quanto ai comuni gialli non sono quelli governati dal M5S, che in Umbria ancora non ha conquistato alcun municipio, quanto quelli dove il sindaco e il consiglio sono espressione di liste civiche ‘pure’. A livello numerico, il centrosinistra governa 58 Comuni su 92 e il centrodestra 23, mentre quattro sono le giunte più propriamente civiche.

MEDIALAB: LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA
MEDIALAB: CHI GOVERNA LA CITTA’

Città pesanti Il peso politico e numerico di alcune città è però ben più grande di quello di altre: il centrodestra ha in mano i due capoluoghi, Perugia e Terni, dove vivono quasi 280 mila persone, anche se le differenze politiche tra le due giunte e le due maggioranze (a Terni a nettissima trazione leghista, mentre a Perugia la Lega non è né in giunta né in consiglio) sono notevoli. In più ci sono Spoleto (oltre 38 mila abitanti) e Todi (altri 16 mila), senza dimenticare Amelia, Deruta, Torgiano, Bettona, Collazzone, Norcia, Nocera e via così. Insomma, l’Umbria rossa – che non è più tale da un bel pezzo, non certo da domenica o dal 4 marzo – è sempre più punteggiata di azzurro e blu.

Il test 2019 E ora gli occhi, a parte le regionali del 2020, sono tutti puntati sul fondamentale test del 2019: tra meno di un anno infatti saranno ben 63 su 92 i Comuni chiamati al voto. La madre di tutte le partite, ovviamente, sarà Perugia, accanto alla quale andranno alle urne, per citare le più importanti, pure Foligno, Orvieto, Gubbio, Marsciano, Bastia, Castiglione del Lago, Magione, Gualdo Tadino, Norcia, Torgiano e Tuoro. È da questo appuntamento, dunque, decisivo per capire la tenuta del centrosinistra in alcune delle città più importanti della regione, che la mappa politica della regione potrebbe uscire radicalmente mutata. Nel 2020 invece toccherà a tre piccoli Comuni e nel 2021 a undici, con le sfide principali a Città di Castello, Assisi, Amelia e Nocera.

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