venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 11:23

Castiglione del Lago, Burico vince le primarie Pd: sarà candidato sindaco

Testa a testa a lungo con Alessio Meloni ma alla fine prevale 1.062 a 951. Mariella Spadoni chiude terzo con 411 voti

Burico festeggia la vittoria alle primarie

di Iv. Por.

Matteo Burico vince le elezioni primarie organizzate dal Partito democratico a Castiglione del Lago. Sarà lui a provare a raccogliere l’eredità del sindaco uscente Sergio Batino, alle prossime elezioni comunali, che si svolgeranno il 26 maggio. Domenica 3 febbraio sono infatti andate in scena le elezioni primarie che hanno visto tre candidati contendersi la vittoria. A sfidarsi (il tempo per presentare le firme scadeva il 30 dicembre) il 40enne Matteo Burico e gli assessori uscenti Mariella Spadoni e Alessio Meloni. I tre avevano siglato un accordo a “non farsi del male” in vista del voto in cui dovranno fronteggiare l’avanzata della Lega nell’unico comune lacustre con oltre 15 mila abitanti, che quindi potrebbe andare al secondo turno.

VIDEO: PRIME PAROLE DI BURICO

I risultati L’affluenza ha visto 2.437 votanti totali. Burico ha ottenuto 1.062 voti pari al 43,81%. Meloni ne ha presi 951 raggiungendo il 39,23%, mentre Spadoni ha chiuso a 411 preferenze cioè poco meno del 17%. Burico ha prevalso su Meloni nel capoluogo 614 a 344 (Spadoni 240), a Sanfatucchio 102 a 92 (Spadoni 67), a Panicarola 84 a 47 (Spadoni 25), a Macchie 45 a 25 (Spadoni 16), a Porto 29 a 19 (Spadoni 12) e a Pozzuolo 136 a 101 (Spadoni 33). Meloni, invece, ha preso più voti a Villastrada 282 a 23 (Spadoni 14) e a Gioiella 41 a 29 (Spadoni 4).

SETTE COMUNI AL VOTO 

Prime parole: «Centrosinistra unito» «Le elezioni si vincono, alle primarie si partecipa e vincono tutti – ha commentato a caldo Burico -. Da domani si lavora tutti insieme per vincere le elezioni. Con me da domani si lavora ai tavoli per un centrosinistra unito». Proprio in tema di unità, significativo a pochi giorni dal voto era stato era arrivato l’appoggio per Burico da parte di Progetto Democratico, a ricucire una lunga e dolorosa frattura.

Sette Comuni al voto Semplificando lo schema, Matteo Burico era il candidato più in discontinuità rispetto all’era Batino, mentre affini al sindaco uscente sono considerati sia Alessio Meloni che Spadoni; insomma, Burico era dunque tra due fuochi. Sette in tutto i Comuni del Trasimeno alle urne a fine maggio (nessuno governato dal centrodestra) per un totale di 52 mila abitanti, e non c’è dubbio che Castiglione insieme a Magione è quello politicamente più pesante.

63 COMUNI AL VOTO: COSÌ PUÒ CAMBIARE IL VOLTO DELL’UMBRIA

Batino Di «lezione di democrazia» parla Batino commentando lunedì i risultati: «Per la seconda volta in cinque anni – dice – da Castiglione del Lago arriva una lezione di democrazia e grande partecipazione. È questo il risultato più forte ed evidente delle primarie». Il sindaco uscente ringrazia i tre candidati, «che con impegno e senza mai degenerazioni hanno sostenuto le loro proposte», il partito, «al quale spetta ora il compito più delicato di stringere intorno al vincitore tutte le sue componenti», e tutti i cittadini che hanno deciso di partecipare. «Congratulazioni meritate al vincitore Matteo Burico e onore agli sconfitti – dice infine – sapendo che c’è bisogno di tutti per le prossime scadenze elettorali e che solo uniti si potrà respingere una destra disattenta ai temi sociali e incapace di costruire sviluppo».

Sebastianelli Di «festa del Pd» parla invece la segretaria cittadina del partito Maria Laura Sebastianelli, che sottolinea la «partecipazione notevole» (150 persone in più rispetto a cinque anni fa) e ringrazia i partecipanti che «hanno anteposto il partito alla competizione»: «Adesso – dice – inizia una nuova fase in cui tutti insieme dobbiamo lavorare per il Pd che, dalla partecipazione di ieri, esce rilanciato. I consensi espressi con l’alta partecipazione di ieri vanno comunque consolidati e aumentati, tenendo conto da oggi che parte una fase di rinnovamento e contestualmente di consolidamento della coalizione di centrosinistra, affinché sia sempre più ampia; soprattutto non dobbiamo dimenticarci di ascoltare con attenzione la cosiddetta “società civile”».

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