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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 03:52

Castiglione del Lago, dopo le proteste il sindaco revoca l’ordinanza contro i cinghiali

Burico: «Abbiamo sollevato un problema di sicurezza, ora aspettiamo risposte dalla Regione»

Cinghiali (foto archivio)

Il sindaco Matteo Burico fa retromarcia e revoca la discussa ordinanza per il contenimento dei cinghiali. Dopo le proteste delle associazioni ambientaliste il primo cittadino del Comune lacustre ha ritenuto che «la questione vada meglio e più efficacemente risolta con interventi organizzati fra più livelli istituzionali e fra i diversi attori preposti all’attuazione delle misure individuate, nel contesto di un superiore coordinamento regionale», come si legge nel provvedimento pubblicato all’albo pretorio dell’ente.

Cinghiali, revocata l’ordinanza In una nota, l’amministrazione ha spiegato di «comprendere la necessità delle associazioni ambientaliste di sensibilizzare l’opinione pubblica verso un argomento così delicato e importante», ma allo stesso tempo ha anche evidenziato che da parte delle stesse realtà «sarebbe stata apprezzata un’interlocuzione istituzionale». In ogni caso, l’ordinanza urgente è stata revocata, «ma lo scopo del provvedimento – sostengono dal Comune – era quello di sollevare l’attenzione su un problema, purtroppo cogente, che investe aspetti legati alla sicurezza e all’incolumità dei cittadini, e sollecitare l’attivazione delle procedure regionali in merito». Burico dice che «l’emergenza sanitaria ha rallentato – se non fermato – il contenimento degli ungulati in alcune aree del capoluogo, con un considerevole aumento della popolazione che sta creando pericolosi disagi alla cittadinanza e agli automobilisti; basti ricordare che, durante il lockdown, i cinghiali sono stati avvistati persino sulle spiagge del lungolago».

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