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sabato 27 febbraio - Aggiornato alle 10:29

Caso Tari, sospesi avvisi di pagamento: Comune di Terni studia soluzione da 176 mila euro

Pasticcio con la revoca delle agevolazioni: 5mila famiglie coinvolte, tre le tipologie. Masselli: «Iter definito nel giro di due mesi»

di M. R.

«Famiglie aventi una persona con disabilità grave, nuclei numerosi, famiglie a reddito zero. Queste le tipologie di beneficiari di vecchie agevolazioni previste in passato sul pagamento della tassa rifiuti e riconfermate nella legge di stabilità 2014 con copertura garantita da risorse per le quali doveva essere istituito un apposito fondo, che però in dieci anni fino al 2019 non ha visto la luce e nel 2020 si è perso tra scadenze e misure straordinarie per far fronte all’emergenza Covid-19 in aiuto alle attività locali». Lo ha detto l’assessore Orlando Masselli rispondendo ai consiglieri Orsini (Uniti per Terni) e Fiorini (Forza centro) che sollecitavano una spiegazione sul pasticcio Tari, per il quale 5mila famiglie ternane si sono ritrovate il tributo maggiorato rispetto al passato.

Caos Tari «Gli avvisi – ha spiegato Masselli – sono partiti per un errore di carattere informatico per l’applicazione del nuovo regolamento Taric (Tariffa rifiuti corrispettiva)». Un problema tecnico rispetto al quale Palazzo Spada non vuole lasciar correre: partita la corsa per reperire 176 mila euro. Questa la cifra indicata dalla giunta per risolvere il pasticcio mentre sono contestualmente partite le comunicazioni per sospendere gli avvisi di pagamento inviate nei giorni scorsi. Masselli nel suo intervento ha anche dettagliato le risorse ncessarie: le agevolazioni per le famiglie con persone con handicap gravi sono pari a 49 mila euro, per le famiglie con 5 o più persone 11 mila e, per quelle a reddito zero 104mila euro. «Sono in corso verifiche per il reperimento di risorse di bilancio utili alla copertura; per il futuro dovremo individuare fondi per la spesa sociale e si dovrà esprimere il consiglio: dobbiamo andare a dare un contributo a famiglie bisognose per pagare il gestore del servizio (Asm). Nel frattempo entro 60 giorni sarà definito l’iter per sanare la posizione coi cittadini.

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