domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 07:24

Caso Ottaviani, Betti torna in consiglio: «Macché scomparso, solo una lite». Opposizioni: «Si dimetta»

In aula la discussione sulle dimissioni dell’ormai ex assessore. Il sindaco ribadisce quanto detto giorni fa, Lega e M5S attaccano

Betti durante il suo intervento in aula

di Daniele Bovi

Nessuna sparizione né riapparizione, una difesa a spada tratta della linea stabilita giorni fa e la sensazione, alla fine, che la vicenda non sia politicamente chiarita fino in fondo. Dopo due settimane in Repubblica Ceca dove, ha spiegato, ha assistito la suocera sottoposta tempo fa a un trapianto di fegato, il sindaco di Corciano Cristian Betti ha partecipato lunedì pomeriggio alla seduta del consiglio comunale dove, al primo punto dell’ordine del giorno, c’erano le dimissioni dell’ormai ex assessore al turismo e alla cultura Alessia Ottaviani. Betti, che a breve tornerà in Repubblica Ceca, ha spiegato di essere rientrato la scorsa settimana e di non essere «né scomparso né riapparso: sono stato fuori come capita a molti e sono stato sostituito, come prevede la prassi istituzionale, dal mio vicesindaco».

Nessuna scomparsa «Il Comune – ha aggiunto – non è stato perciò in balia dell’anarchia, ero aggiornato ogni ora su quello che veniva fatto, dalle bitumature ai lavori per la scuola di Chiugiana fino al Corciano festival. Del resto, del chiacchiericcio e del gossip, non mi interessa nulla». Il sindaco si è detto «tristemente suggestionato dal leggere che fossi scomparso» e, venendo al nodo delle dimissioni, si è limitato a leggere nuovamente la nota diffusa nei giorni scorsi: «Sono queste – ha detto – le uniche parole che sentirete, ieri, oggi e domani». Quanto al sostituto, arriverà «nel più breve tempo possibile» e sarà individuato tenendo conto «delle sue possibilità di esprimere al meglio le potenzialità di Corciano su due deleghe importanti».

OTTAVIANI: «HO PERSO FIDUCIA IN BETTI» 

Betti si dimetta Dalla Lega al M5S in aula le opposizioni sono state compatte nel chiedere le dimissioni del sindaco. «Le illazioni – ha detto Chiara Fioroni del M5S – non ci interessano, ma così viene gettata nel ridicolo Corciano. Liquidare l’accaduto giustificandolo con una lite verbale vuol dire prendersi gioco dell’istituzione. Il sindaco spieghi o si dimetta». Stessa linea da parte del leghista Franco Testi, che sfidò Betti alle urne: «Fatti personali – ha osservato – non ci interessano. Ci preoccupa e ci inquieta la perdita di fiducia e stima nella figura del sindaco. Cosa ha visto Ottaviani di così allarmante?». Testi ha poi ricordato che si sono dimessi tre assessori in un anno, accusando quindi il sindaco di «cronica incapacità di scegliere i membri della giunta. La risposta a quanto successo non può essere semplicemente nominare un nuovo assessore, significherebbe voler governare a tutti i costi. Faccia un passo indietro».

La maggioranza Critiche di fronte alle quali Betti ha risposto sostenendo che «sono lo stesso che, nella passata legislatura, ha guidato per cinque anni una giunta che non è mai cambiata. Avvicendamenti ci sono ovunque, da Roma a Terni e sono aspetti normali e legittimi quando si governa un Comune». Difesa su tutta la linea da parte della maggioranza: «Stiamo governando bene – ha detto il dem Vitalesta – e dovremo farlo anche meglio in futuro. Per una questione personale causata da un diverbio si chiedono le dimissioni? Siamo esterrefatti. Il sindaco si è assunto le sue responsabilità e noi, che abbiamo piena fiducia in lui, gli chiediamo di nominare presto un nuovo assessore. Gossip e chiacchiere non ci interessano». «Basta coi pettegolezzi – hanno detto sempre dai banchi dem – il comunicato di Ottaviani è stato travisato, non c’è stato nulla di più di un diverbio».

Twitter @DanieleBovi

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