giovedì 27 febbraio - Aggiornato alle 20:51

Caso Francescangeli, Latini: «Anche io sorpreso dalle sue dichiarazioni ma sui concorsi tutto ok»

Il primo cittadino nella seduta di consiglio chiesta dalle opposizioni dopo le polemiche sollevate dall’ex assessore

di Lorenzo Pulcioni

«In questo anno e mezzo sono successe cose straordinarie, ma la situazione che abbiamo trovato è oggettivamente straordinaria. Occorre una tensione che superi l’ordinario. Le dichiarazioni dell’ex assessore Francescangeli hanno sorpreso anche me, ma garantisco che sul fronte dei concorsi comunali non c’è alcun dubbio che sia tutto perfettamente in regola». Così il sindaco Leonardo Latini lunedì pomeriggio nella replica nel consiglio comunale richiesto dalle opposizioni in merito alla revoca e alle affermazioni dell’ex assessore Sara Francescangeli.

Le dichiarazioni «Sulle cose dette dall’assessore Francescangeli – ha spiegato Latini – sono rimasto sconcertato anch’io, perché non ne avevo alcun sentore. Non c’è stata effettiva contestualizzazione delle vicende. Appreso di alcune critiche e osservazioni ho fatto alcune verifiche, mi è stato assicurato dal dirigente e dal segretario comunale che tutte le operazioni concorsuali svolte sono state effettuate in effettiva trasparenza. Tutte le fasi concorsuali sono state pubblicate, finora non è emersa alcuna criticità, ad oggi non risultano impugnazioni, c’è solo un ricorso pendente al presidente della Repubblica relativo alla ragioneria. Sui lavori pubblici non ho contezza di spese pazze».

Gli interventi Prima dell’intervento del sindaco, la parola ai consiglieri di maggioranza e opposizione. Per Paola Pincardini (Uniti per Terni) «è preoccupante la mancanza di continuità, ci auguriamo che il sindaco abbia finalmente trovato la squadra giusta perché al cambiamento servono atti concreti e non continui avvicendamenti di assessorati». Per Fracesco Filipponi (Pd) «le dichiarazioni della Fracescangeli sono gravissime: i fondi pubblici di questo ente usati per scopi elettorali, legate alla campagna regionale; gestione familistica del personale; vendita delle quote della Sii. Si tratta di questioni non secondarie sulle quali la città ha il diritto di sapere». Per Emanuele Fiorini (Uniti per Terni) «occorrono spiegazioni su tanti episodi accaduti in questi mesi, dalle procedure legate alla realizzazione del palazzetto dello Sport, a mio parere illegittime, a quelle della nomina di qualche dirigente, la nomina di un assessore al Welfare che viveva situazioni di chiara incompatibilità». Luca Simonetti (M5s): «In 18 mesi sulle questioni fondamentali,  quali le sorti dell’ospedale, l’università, il sociale, il lavoro, non ci sono state risposte, non c’è stato quel cambio di passo che l’elettorato ha chiesto con chiarezza a questa amministrazione.  Il dramma ambientale è sempre più evidente, così come è lampante il rapporto con Ast, il sindaco della città è a viale Brin. Si è festeggiato per la nuova Aia di Ast senza porsi il problema che a monte manca la valutazione di impatto ambientale, così come sulla questione delle scorie siamo ad una risposta minimale a un problema enorme, con le discariche che si riempiono».

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