martedì 22 gennaio - Aggiornato alle 01:03

Case popolari, botta e risposta tra Salvini e la Marini: «Noi investiamo, il governo alza le tasse»

Il ministro: «Sicurezza? Pensino a case per poveri». La presidente: «Da Roma zero risorse e raddoppia Ires a chi fa alloggi»

L’innesco è il ricorso alla Consulta annunciato dalle Regioni, tra cui l’Umbria, sul decreto Sicurezza. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, così come tutto il centrodestra attacca con l’argomento “pensino ai poveri italiani” e tira in ballo la questione case popolari. Su questo replica con una lunga lettera pubblicata sui social la presidente umbra, Catiuscia Marini.

Salvini attacca «Sono sconvolto – sono le parole di Salvini riportate dal Corriere della sera di martedì -. Toscana, Piemonte e Umbria contro il decreto sicurezza? Mi sto facendo mandare il numero dei cittadini delle tre regioni che aspettano una casa popolare: mi fa specie che ci siano sindaci e governatori che invece di fare il loro lavoro si preoccupano di cose del governo. Mi fa specie l’ignoranza di alcuni governatori, penso a quello del Lazio, che parlano di diritto alla salute violato: se oggi un immigrato fa ricorso al pronto soccorso, gli vengono concesse tutte le cure necessarie».

Marini: «Ecco la verità sulle case popolari» Nel suo post, che pubblichiamo sotto integralmente, la presidente umbra snocciola numeri: «La Regione Umbria possiede ben 9.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica e non temiamo confronti comparativi con altre regioni italiane, raffrontando anche popolazione e fabbisogno. In questi anni di guida regionale le mie giunte hanno contribuito a far accrescere il totale raggiunto di 400 nuovi alloggi ed altri 100 se ne aggiungeranno nel 2019. Dal 2008 il Governo non stanziava risorse per questo settore. Abbiamo dovuto attendere il Governo Renzi per avere la legge di riforma n.80/2014 e lo stanziamento di 321 milioni di euro da parte dei governi Renzi e Gentiloni che hanno assegnato all’Umbria circa 15 milioni di euro. Nel frattempo la Regione ha investito proprie risorse del POR-Fesr per quasi 9 milioni di euro riqualificando dal punto di vista energetico e sismico molto edifici ed alloggi. Abbiamo stanziato ulteriori 2,5 milioni di euro del bilancio regionale per manutenzione straordinaria».

Dal governo ‘zero’ e tasse Marini va giù dura sottolineando che «la mia Regione e tutte le Regioni italiane hanno bisogno di continuità nelle politiche per la casa e per l’edilizia residenziale pubblica ed invece nella sua prima legge di bilancio del Suo Governo sono state stanziate € 0 di risorse per il 2019 (ZERO) ma in compenso le nostre aziende per l’edilizia residenziale pubblica dovranno pagare una aliquota IRES raddoppiata e così noi Umbria passeremo da 800.000 euro del 2018 ad 1,6 milioni di euro del 2019. Gentile Ministro  – conclude Marini – prima di chiedere a me cosa sto facendo per dare case popolari ai cittadini, si ricordi sempre che gli stanziamenti per questo settore sono di competenza del Governo e lei non solo ha messo zero ma addirittura si prende dall’Umbria 800.000 euro pari ad una ventina di alloggi da ristrutturare».

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