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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:52

Caro bollette, maggioranza va sotto su aiuti allo sport: seduta di consiglio sciolta

Terni, opposizione inchioda la giunta a fornire risposte ma l’assessore è assente: «La verità è che se ne infischiano»

Applausi dai banchi di minoranza quando col favore di Lega e Forza Italia viene accolta la richiesta del consigliere Alessandro Gentiletti di sospendere la seduta perché per un atto di indirizzo politico, passato per la commissione competente, manca di conoscere un aspetto fondamentale ai fini della praticabilità della proposta stessa. È così che, con 17 voti a favore, martedì  pomeriggio, prende il via il lungo stop dei lavori della massima assise cittadina di Terni, culminato con un inevitabile scioglimento della seduta. La discussione si è incagliata sulla possibilità di applicare una scontistica sulle bollette alle società sportive della città, o meglio sulla fondamentale disponibilità di società che erogano energia elettrica, risorse idriche o gas di contribuire in tal senso. ù

Bollette «Non si proceda al dibattito sul tema e al conseguente voto, fin quando sindaco e assessore Orlando Masselli non siano in aula a riferire sul punto; la seduta sia sospesa sino ad allora». Il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti mette in votazione la proposta espressa da Gentiletti a nome di tutte le minoranze e la maggioranza va sotto «Non possiamo prendere in giro i cittadini su una questione così delicata» ha argomentato l’esponente di Senso civico. A esprimersi contro è stata la consigliera di Fdi Patrizia Braghiroli che in alternativa proponeva di rimandare ad altra seduta la discussione sul tema. A favore il pentastellato Federico Pasculli: «Occorre un’operazione di verità, o resterà vuota propaganda per inapplicabilità di buone intenzioni votate». I 40 minuti successivi saranno quindi dedicati a vani tentativi di riprendere i lavori, ma l’opposizione, è proprio il caso di dirlo, inchioda l’amministrazione a fare la propria parte e l’assenza inevitabile di Masselli, per improrogabili impegni istituzionali, costringe Ferranti a sciogliere la seduta perché in conferenza dei capigruppo non c’è intesa per procedere diversamente.

Minoranza a seduta di consiglio sciolta «Abbiamo compreso che la crisi energetica del secolo e il problema del caro bollette che stanno colpendo famiglie e imprese non appartengono all’agenda politica dell’assessore Masselli che oggi ha disertato il consiglio comunale dove avremmo trattato all’ordine del giorno proprio un punto su tale emergenza», dichiarano in una nota i gruppi del Movimento Cinque Stelle, Senso Civico, Pd e ed Emanuele Fiorini del Misto -. Un atteggiamento speculare – proseguono – a quello del governo nazionale presieduto da Giorgia Meloni che ha varato l’ennesimo provvedimento economico sulla falsa scia dei provvedimenti presi dal governo precedente. Un atteggiamento deprecabile e ancora più grave se si considera che da circa sei mesi il sindaco e la giunta avevano ricevuto pieno mandato per sostenere la battaglia per i canoni idroelettrici sui tavoli della Regione Umbria dove si sta disponendo una legge che rischia di vedere la maggior parte delle nostre risorse perse nel bilancio generale dell’ente governato dalla presidente Tesei. Ricordiamo che i soldi derivanti lo sfruttamento idroelettrico della Cascata delle Marmore, un bene pubblico e non delocalizzabile, ad oggi servono solo per portare ricchezza alla multinazionale di turno senza ricadute proporzionate per il territorio, considerando che tali soldi vengono introitati a discapito della nostra filiera turistica. Ciò nonostante oltre ai canoni idroelettrici il DL 135/2018 prevede che le Regioni possano disporre nella propria legge l’obbligo per i concessionari privati di fornire annualmente e gratuitamente 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione. Soldi ed energia che con due anni di ritardo per colpa del lassismo dell’amministrazione comunale e regionale continuano a non arrivare».

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