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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 09:29

Capodanno Rai, arriva l’interrogazione: «Costi esorbitanti e Sala dei Notari umiliata»

A presentarla sono stati i gruppi di centrosinistra. Intanto sull’accoglienza il Comune stipula un accordo con Federalberghi

Sala dei Notari

di Dan.Bo.

Ci sono il budget e l’utilizzo della Sala dei Notari per l’allestimento dei camerini al centro delle critiche fatte alla giunta dai gruppi del centrosinistra a proposito de «L’anno che verrà», la trasmissione del Capodanno Rai in programma a Perugia il 31 dicembre. Pd e soci hanno presentato un’interrogazione urgente con la quale si chiede alla giunta di spiegare nel dettaglio le cifre e di valutare con attenzione, alla luce dell’ingente investimento, le reali ricadute per la città.

CAPODANNO, L’ACCORDO TRA RAI, REGIONE E COMUNE

Costi In primis i consiglieri di opposizione ricordano i costi dell’operazione: «385 mila euro complessivi – sottolineano – di cui 205 mila ricavati da una variazione urgente del proprio bilancio e 185 mila derivanti da un finanziamento della Regione»; cifre alle quali aggiungere costi indiretti o impreviste come accaduto l’anno scorso a Terni per quanto riguarda la Siae. «Cifre esorbitanti, mai viste prima – dicono – che superano di gran lunga lo standard di investimenti fatti dall’Amministrazione comunale per eventi di rilevanza nazionale e internazionale, come Umbria jazz e il Festival internazionale del giornalismo». «Il budget investito fin dalle prime edizioni dall’Amministrazione comunale per l’iniziativa di fine anno – ricordano Pd e alleati – non ha mai superato la media di 25-30 mila euro complessivi, a fronte di presenze di pubblico importanti per la città, anche sotto l’aspetto turistico e ricettivo, e non inferiori ai riscontri di eventi come Umbria jazz o Eurochocolate».

CAPODANNO RAI, CAMERINI ALLA NOTARI

I camerini alla Notari C’è poi la questione legata alla Notari dove, come raccontato nei giorni scorsi da Umbria24, dal 10 dicembre le sedie saranno smontate per far posto ai camerini; un utilizzo della più prestigiosa sala della città (off limits fino all’inizio di gennaio) che a molti è risultato indigesto e poco rispettoso. «È inaccettabile e svilente – scrivono – pensare di sacrificare e chiudere la più antica e prestigiosa sala cittadina, quella dei Notari, smontare poltrone, montare pareti divisorie, salotti e appendiabiti al suo interno, e sottrarla così al tradizionale utilizzo nel periodo pre-festivo e festivo da parte di tante associazioni e istituzioni cittadine. Un’azione sbagliata e umiliante, trattarla come se fosse uno spogliatoio, quando gli addetti ai lavori, per altri importanti eventi svolti in passato nella piazza, hanno trovato comode soluzioni in altri spazi comunali, da Via Fratti a Piazza Danti, o appoggiandosi alla vicina Curia».

L’accordo Intanto la giunta nei giorni scorsi ha dato l’ok a una convenzione con Federalberghi per quanto riguarda l’accoglienza del personale Rai, compito che rientra tra quelli in capo al Comune stando agli impegni sottoscritti da Regione e tv pubblica. In particolare l’accordo prevede, nel periodo dal 12 dicembre al 5 gennaio, un pacchetto alberghiero fino a un massimo di mille pernottamenti (più colazione) a prezzi più contenuti rispetto al solito: 97 euro per un tre stelle, 115 per un quattro stelle e 150 per un cinque stelle. Oltre a ciò il protocollo prevede un tetto massimo per le spese di un tour operator (cinquemila euro) e per il servizio navetta (20 mila euro).

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