mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 19:19

Canapa industriale, dal M5s proposta di legge regionale: «Creare in Umbria un centro di trasformazione»

Dieci articoli e una relazione illustrativa per sostenere la filiera della cannabis sativa L. Chiesta anche la banca dati dei semi

Thomas De Luca ©Fabrizio Troccoli

di Chia.Fa.

Dalla tracciabilità alla sementeria fino ai controlli. Sono dieci gli articoli di cui si compone la proposta di legge regionale che il M5s conta di presentare in Umbria per sostenere la filiera della coltivazione della canapa industriale attraverso fondi statali ed europei. L’iniziativa è del consigliere Thomas De Luca, ma da domenica il popolo pentastellato potrà, attraverso la piattaforma Rousseau, inserire modifiche ed eventuali integrazioni al documento che prevede anche la «creazione di un centro regionale per la trasformazione della canapa» di cui l’intero Centro Italia non è dotato e che, secondo il M5s, può rappresentare un’occasione di sviluppo per l’Umbria, dove, come viene ricordato nella relazione illustrativa, si può contare anche sul Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco.

Proposta di legge su Canapa industriale «Promuovere la coltivazione, la trasformazione della canapa e la creazione della relativa filiera agricolo-industriale, che integra la ricerca con il ciclo industriale in modo da creare le condizioni per un’estensione della coltivazione e per la stabilizzazione della sua produzione» è la finalità della proposta di legge esclusivamente rivolta alla «Cannabis sativa L. con un contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) inferiore allo 0,2 per cento e, comunque, non superiore allo 0,6 per cento, coltivata secondo le pratiche dell’agricoltura biologica o dell’agricoltura integrata»: in questo senso, dunque, «sono escluse le coltivazione della canapa (cannabis sativa) per qualsiasi attività finalizzata alla produzione ed estrazione di sostanze stupefacenti a uso farmaceutico». Gli interventi indicati da De Luca per i quali si può ottenere il contributo e quindi sostenere la filiera vanno dalla «attività di studio e ricerca» all’impiego nella «ricostruzione pubblica e privata post sisma dell’utilizzo di materiali e derivati della canapa» fino alla «creazione di un centro regionale per la trasformazione della canapa finalizzato alla meccanizzazione delle fasi di coltivazione, raccolta, movimentazione e stoccaggio e realizzazione sperimentale delle filiere produttive», oltreché alla «realizzazione di impianti sperimentali di lavorazione, trasformazione, stigliatura e pettinatura della canapa, in favore della produzione a chilometro zero».

«Creare in Umbria un centro di trasformazione» I contributi, in base alla proposta di legge del M5s, possono essere concessi a molti soggetti, dalle aziende agricole fino ai dipartimenti universitari passando per le associazioni di promozione sociale, anche se i criteri di assegnazione, come sempre, dovranno essere definiti dalla giunta con delibera. All’articolo 6, poi, De Luca ha inserito la costituzione delle «sementeria regionale», chiamando «la Regione a promuovere attività di ricerca, di riproduzione e di conservazione del sementi di canapa volta alla realizzazione di una banca dei semi, delle varietà di canapa selezionate, da destinare alle aziende agricole interessate alla coltivazione della specie, mediante collaborazioni con ditte sementiere autorizzate, avvalendosi delle proprie aziende strumentali nell’ambito della tutela della biodiversità». Alla giunta viene assegnato anche il compito di «trasmettere al consiglio regionale una relazione annuale sullo stato d’attuazione e sull’efficacia della legge stessa, contenente i dati dettagliati sull’andamento delle attività di sostegno alla filiera della canapa e sugli esiti ottenuti, nonché su eventuali problematiche». Sul fronte dei controlli e delle sanzioni il M5s guarda a un’intesa con il Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei carabinieri, mentre per le sanzioni rimanda naturalmente a quanto previsto dalla legge nazionale in materia, ossia la 242 del 2016.

@chilodice

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