giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 15:36

‘Cambiamo San Gemini’, candidato sindaco Clementella: «Sicurezza partecipata e solidale»

Favorire la microeconomia e incentivare industria, artigianato e commercio: le proposte

Luciano Clementella sindaco di San Gemini

In vista delle elezioni amministrative del 26 maggio 2019, Umbria24.it ha rivolto cinque domande ai candidati sindaco di San Gemini.

di Marta Rosati

L’intervista al candidato sindaco Luciano Clementella, della lista ‘Cambiamo San Gemini’.

Il tema della sicurezza è centrale in un periodo in cui un’escalation di furti ha determinato il fiorire di comitati di cittadini per contrastare il fenomeno. Quali misure adotterebbe, se venisse eletto sindaco?
«Avremo un ruolo decisivo nel Sistema di sicurezza integrato che coinvolge, prefettura, Forze di polizia e amministrazioni locali limitrofe, potenziando le risorse sul territorio ed il sistema di video sorveglianza. Potenzieremo l’illuminazione di aree peri-urbane, realizzando nuovi impianti di pubblica illuminazione, nei tratti non serviti. Favoriremo le attività commerciali ed artigianali convinti che queste siano un antidoto al degrado della città. Favoriremo azioni di ‘Sicurezza partecipata o solidale’. Infine renderemo efficiente una struttura comunale di Protezione Civile».

Il Comune di San Gemini fa i conti con un piano di riequilibrio finanziario e questo comporterà una gestione delle risorse molto oculata. Nel caso di possibilità di investimento, quali sarebbero le priorità?
«Le possibilità d’investimento le dobbiamo andare a costruire, dove non sono a portata di mano dobbiamo andarcele a prendere: rivalutando tutti gli gli impegni pregressi assunti dall’ente, rinegoziando le posizioni debitorie; revisionando i Regolamenti delle entrate del Comune; semplificando gli adempimenti, nell’intento di ridurre la pressione fiscale. Parteciperemo a bandi di finanziamento pubblico e promuoveremo forme di investimento di imprenditori privati, avendo in concreto le idee e i contatti per favorirli. Le priorità sono molte, dato lo stato in cui versa il paese: favorire la micro economia, tutelare e migliorare i servizi e le strutture (scuole, sanità), lo sport, la cultura ed il turismo».

La Giostra dell’Arme e la riapertura del Parco della Fonte sono buoni biglietti da visita. Quali altre iniziative intende mettere in campo per valorizzare il borgo ed attrarre turisti?
Inseriremo San Gemini nei circuiti della promozione del territorio e della cultura, dai quali oggi è stata esclusa, dotandoci di figure professionali specializzate nella comunicazione e promozione del borgo e del territorio. Parteciperemo attivamente ai tavoli provinciali e regionali di programmazione degli eventi culturali al fine di promuovere e valorizzare gli eventi Sangeminesi, inserendo la programmazione comunale in una rete integrata e più ampia possibile di eventi».

Come crede sia possibile realizzare lo sviluppo del territorio? Lungo quali assi pianificherebbe la sua azione di governo?
«Per il rilancio, sviluppo e consolidamento del territorio sarà necessario adottare una strategia integrata, che tenga conto anche delle amministrazioni locali limitrofe, mediante iniziative progettuali e azioni che vedranno il nostro Comune soggetto attivo e propositivo per il recupero dell’assetto economico locale. Le attività artigianali, commerciali ed industriali saranno sostenute ed incentivate, favorendo una politica di condivisione e di messa in rete delle realtà produttive esistenti sul territorio comunale, al fine di migliorarne la competitività e la comunicazione. Siamo consapevoli anche che lo sviluppo del nostri territori passa attraverso un forte incremento dei flussi turistici che presuppongono che San Gemini, paese dalle bellezze straordinarie, diventi sempre più’ attraente ed attrattivo».

Quali azioni adotterebbe nei primi 100 giorni di mandato e perché i cittadini dovrebbero votarla? Rivolga un appello agli elettori.
«E’ riduttivo riassumere in un elenco di azioni il nostro appello. Noi, ognuno di noi, con la propria storia, professionalità e responsabilità offre il proprio impegno e la propria dedizione, la stessa che fino ad oggi abbiamo rivolto ai nostri lavori ed alle nostre famiglie. I nostri volti, il coraggio e la serietà con cui ci offriamo sono il nostro valore ed il nostro impegno, a cui affidare molto più che un riduttivo elenco di azioni, a cui affidare un cambiamento per San Gemini».

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