mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 19:50

Caccia, ecco il nuovo piano faunistico venatorio della Regione Umbria

L’assessore: «E’ il documento fondamentale per la programmazione e la gestione degli animali selvatici»

Cacciatori in un bosco

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche venatorie Fernanda Cecchini, ha adottato lunedì 15 luglio la proposta del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale (PFVR). «Si tratta del documento fondamentale per la programmazione e la gestione della fauna selvatica sul territorio regionale e per la regolamentazione dell’esercizio venatorio – ha affermato l’assessore Cecchini. Il nuovo Piano contiene importanti innovazioni rispetto al precedente, dovute prioritariamente al riassorbimento a livello regionale, avvenuto alla fine del 2015, delle funzioni in materia faunistico-venatoria precedentemente delegate alle Province. Il lavoro principale svolto nella fase di predisposizione e redazione del nuovo PFVR è stato quello di implementare e riunificare i temi precedentemente di competenza dei Piani Faunistici Venatori Provinciali in quello Regionale».

Le parole dell’assessore «In allegato al nuovo PFVR – ha proseguito l’assessore – vi è anche un’accurata e approfondita relazione sullo status della fauna selvatica nella regione, con le relative cartografie di vocazionalità ambientale, redatte sulla base delle attività dell’Osservatorio Faunistico. Questa preziosa e importante documentazione scientifica è stata il supporto per tutte le analisi di idoneità e qualità ambientale su cui è stata sviluppata la pianificazione territoriale».

Indirizzi di gestione «Un ulteriore e rilevante approfondimento – ha sottolineato l’assessore Cecchini – è stato inoltre condotto a livello degli indirizzi gestionali propri del PFVR con particolare riguardo a: attività di ripopolamento, controllo e prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica, individuazione ambiti di gestione faunistico venatoria».

Un lungo lavoro «Si è trattato di un lungo e complesso lavoro – ha concluso l’assessore – che ha coinvolto nel procedimento i diversi soggetti interessati e che ha consentito l’aggiornamento di un piano legato non solo alle possibilità faunistiche ma anche al governo del territorio ed alla sua salvaguardia». La proposta viene ora inviata al Consiglio Regionale per la definitiva approvazione, che darà l’avvio alle rinnovate modalità di gestione della pianificazione faunistico venatoria, per assicurare maggiore uniformità su tutto il territorio regionale.

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