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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 20:21

Caccia e possibile rimpasto di giunta, Forza Italia fa quadrato intorno a Morroni

Dopo l’attacco del leghista Marchetti il coordinamento del partito respinge le accuse giudicandole gratuite e fuori luogo

Roberto Morroni (foto ©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Dopo 24 ore durante le quali non è arrivato alcun commento, è significativamente l’intero coordinamento di Forza Italia a fare quadrato intorno al vicepresidente della giunta regionale Roberto Morroni, messo nel mirino dal vicesegretario leghista Marchetti sulla caccia. La difesa fatta dall’intero partito assume un peso maggiore anche perché sullo sfondo, al di là delle divisioni nei comuni al voto, c’è l’ipotesi del rimpasto di giunta, tornato d’attualità con l’espulsione di Enrico Melasecche dalla Lega: benché la posizione di Morroni, come unico forzista nell’esecutivo, non sia in discussione, in un possibile rimpasto non è un mistero che alla Lega possa far gola la delega sulla caccia, settore da sempre trattato coi guanti bianchi dai partiti in cerca di consenso.

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La replica I forzisti bollano come «gratuita, assolutamente infondata e fuori luogo» l’accusa, lanciata da Marchetti, a proposito del mancato ascolto del mondo venatorio sul tema delle pre-aperture non solo. «Naturalmente confronto – puntualizza FI – non significa accettazione acritica e passiva di ogni istanza avanzata, perché chi ha responsabilità di governo deve tener conto del quadro normativo e guardare a un insieme di esigenze più vaste che comprendono anche altri fattori, come la tutela della fauna selvatica». Nel merito della discussione, FI ricorda che l’assessorato ha stanziato altri 256 mila euro per coprire i danni prodotti dalla fauna selvatica, e che alcune sentenze del Tar hanno riconosciuto come vincolante la lettera del Ministero a proposito di caccia alla tortora e pre-aperture.

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Le sentenze «Nella Regione Abruzzo infatti- dice ancora FI – il Tar ha sospeso il calendario venatorio fino all’8 settembre e nella sentenza viene presa in considerazione la comunicazione inviata dal Ministero della transizione ecologica. Analoga situazione nella Regione Veneto, dove il Tar sospende la caccia alla tortora (prevista in pre-apertura e inserita nel calendario venatorio), richiamando anche in questo caso la nota ministeriale». «Ciò che ci lascia sorpresi e perplessi – conclude il partito – è la modalità scelta dal vicesegretario della Lega Umbria, che pur non conoscendo nel dettaglio il tema complesso in discussione, non ha ritenuto utile confrontarsi direttamente con l’assessore Roberto Morroni».

Twitter @DanieleBovi

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