Currently set to Index
Currently set to Follow
martedì 27 settembre - Aggiornato alle 23:44

Bus, a bordo arrivano agenti della sicurezza privata. Dalla Regione ok alla gara in 4 lotti

Il servizio partirà in via sperimentale per tre mesi intorno al 20 settembre. Stop all’ulteriore taglio da 450 mila km

Un autobus (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Agenti della sicurezza privata a bordo degli autobus in tutta l’Umbria per almeno tre mesi. È questa la proposta messa sul tavolo mercoledì mattina da Busitalia ai sindacati nel corso di un incontro. Il servizio partirà in via sperimentale intorno al 20 settembre e andrà avanti almeno fino alla fine dell’anno, impiegando a rotazione in tutta la regione le guardie delle agenzie private così da incrementare il livello di sicurezza per passeggeri e utenti. Nel corso degli ultimi mesi sono stati infatti diversi gli episodi di violenza registrati a bordo dei mezzi.

GARA, LA REGIONE NON HA L’OBBLIGO DELLA GARA IN 4 LOTTI

La gara Quella di mercoledì è stata però una giornata importante per il settore trasporti anche per altri motivi: come da programma, la giunta regionale ha approvato in mattinata la delibera con la quale si dà il via libera alla gara per l’affidamento – per nove anni – del servizio su gomma, articolata non più su un bacino unico bensì su quattro lotti. Palazzo Donini, come fatto nei giorni scorsi, assicura che non ci sarà un taglio dei km e che i livelli occupazionali saranno mantenuti, con l’inserimento negli atti di gara di punti chiave come la clausola sociale e il rispetto del contratto nazionale e di quelli di secondo livello.

Il taglio Nelle scorse ore poi dopo una trattativa con l’azienda la Regione ha scongiurato l’ulteriore taglio da 800 mila euro (pari a circa 450 mila km) che sarebbe scattato da settembre; una sforbiciata che in questo caso avrebbe avuto un impatto importante sui servizi. «Mesi di mobilitazione al fianco dei lavoratori di Busitalia contro la politica dei tagli al Tpl voluta dalla Regione – commentano Ciro Zeno, per la Filt Cgil Umbria, e Christian Di Girolamo, per la Faisa Cisal – producono un primo importante risultato. Ovviamente non basta, ora ciò che vogliamo assolutamente evitare è la gara su 4 lotti, che la Regione, ricordiamo, non ha l’obbligo di fare, contrariamente a quanto invece afferma». Per i due sindacati «se dovessimo dividere in quattro il trasporto pubblico locale, per affidarlo al massimo ribasso, chi avrà la forza economica per poter sostenere, tra le altre cose, anche questa figura a bordo dei bus, che certamente ha un costo importante?», Cisl e Uil, invece, non hanno condiviso la strada del presidio al quale hanno dato vita giorni fa i colleghi di Cgil e Cisal, decidendo di avviare una trattativa con la Regione su una serie di punti.

I commenti sono chiusi.