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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 19:24

Buco di Montefalco, ultimatum del prefetto: «Venti giorni per deliberare il dissesto»

Se la maggioranza tentennerà ancora, il peggior epilogo lo scriverà un commissario e poi sarà sciolto il consiglio

Il nuovo prefetto Armando Gradone (foto F.Troccoli)

di Chiara Fabrizi

Ultimatum del prefetto Armando Gradone al sindaco di Montefalco Luigi Titta e all’intero consiglio comunale chiamato entro venti giorni a deliberare il dissesto del Comune, diversamente sarà il commissario ad acta a decretarlo, ma a quel punto la legge prevede lo scioglimento del consiglio dell’ente locale guidato per dieci anni, dal 2010 al 2019 dall’attuale presidente di Regione, Donatella Tesei.

Ultimatum del prefetto La lettera del prefetto è arrivata in municipio l’11 gennaio e oggi è stata recapitata ai consiglieri comunali dopo che, ormai da circa tre settimane, come ricorda lo stesso Gradone, «il commissario ad acta (Marco Belloni, ndr) ha presentato la propria relazione nella quale emerge il mancato raggiungimento degli equilibri finanziari dell’ente che non consente l’adozione dello schema di bilancio 2020-2022». Con il documento il prefetto rileva anche che «il consiglio comunale si è effettivamente riunito il 31 dicembre scorso senza tuttavia deliberare in ordine ai documenti contabili dell’ente».

Sindaco paventa le dimissioni Nella seduta in questione, terminata alle 2 del mattino dell’ultimo giorno del 2020, si sono registrate fortissime contestazioni dal gruppo di opposizione Siamo Montefalco proprio per il mancato inserimento all’ordine del giorno della pratica di dissesto, peraltro la proposta di delibera era già stata segnata all’ordine del giorno del consiglio del 4 novembre, quando la maggioranza disertò la seduta. In questo senso Luigi Titta in aula, il 31 dicembre scorso, ha paventato le proprie dimissioni, dicendo: «Non esiterò a prendere ogni decisione possibile se non ci saranno le condizioni per affrontare il duro percorso che abbiamo di fronte».

Venti giorni per il dissesto La maggioranza, insomma, tentenna fortemente sulla delibera di dissesto anche se ora, dopo l’ultimatum del prefetto, non ci sono più margini per prendere tempo. Gradone nella lettera, infatti, indicando «l’articolo 247 comma 2 del Tuel», che disciplina l’omessa dichiarazione di dissesto, ha assegnato «al consiglio comunale di Montefalco il termine di 20 giorni dalla data della notifica della presente lettera a ciascun consigliere comunale per le conseguenti deliberazioni dell’ente che dovranno essere tempestivamente comunicate a questa prefettura». E se non sarà l’assemblea a deliberare, ci penserà il commissario ad acta.

@chilodice

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