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martedì 2 marzo - Aggiornato alle 23:43

Buco di Montefalco, la procura della Corte dei Conti accende un faro. Giallo sul consiglio comunale

Chiesta relazione al commissario Belloni sul disavanzo del Comune guidato per due mandati da Tesei. Pd: «Presidente riferisca in Aula»

La procuratrice Rosa Francaviglia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Chiara Fabrizi 

Sul buco di bilancio di Montefalco si muove anche la Corte dei Conti. La procuratrice regionale Rosa Francaviglia ha chiesto al commissario ad acta Marco Belloni di depositare una relazione, rispondendo ad alcuni quesiti.

Si muove la procura della Corte dei Conti Essenzialmente la magistratura contabile chiede al funzionario inviato dalla prefettura di Perugia per tentare, finora inutilmente, di chiudere il bilancio previsionale 2020 di indicare l’origine del disavanzo di bilancio del Comune guidato dal 2010 al 2019 dall’attuale presidente di Regione, Donatella Tesei, e anche di conoscere la consistenza dello squilibrio economico e finanziario del piccolo municipio, che con il rendiconto di gestione 2019 approvato l’agosto scorso ha contabilizzato un rosso di 4,2 milioni di euro. La relazione con cui Belloni ha alzato bandiera bianca sulla quadratura del bilancio previsionale 2020 è stata, come di prassi, inviata anche alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, oltreché alla prefettura di Perugia, ma ora a calare la lente sui conti di Montefalco è anche la procura regionale.

Giallo sul consiglio comunale Intanto, però, malgrado la lettera con cui il prefetto Armando Gradone l’11 gennaio scorso ha dato l’ultimatum di venti giorni al consiglio comunale di Montefalco per portare in aula, discutere e votar il dissesto, al momento non risulta convocata la seduta con cui la massima assemblea cittadina dovrebbe procedere a formalizzare il peggior epilogo economico e finanziario dell’ente. Umbria24 già da qualche giorno tenta invano di parlare con il sindaco Luigi Titta, che al momento è irrintracciabile. Lui nell’ultimo consiglio del 2020 aveva di fatto esplicitato posizioni differenti in seno alla maggioranza sulla gestione della fase finale di un’agonia contabile che, di fronte a una proposta di delibera di dissesto datata 4 novembre e all’esito del lavoro del commissario Belloni, si continua a prolungare per motivi apparentemente inspiegabili se si resta nel perimetro della stretta amministrazione pubblica di una piccola comunità. Ben più ampi, invece, gli orizzonti dell’impatto politico sulla dichiarazione di dissesto del Comune di Montefalco, considerato un modello di buona amministrazione dallo stesso Matteo Salvini.

Pd all’attacco Sulla scorta delle novità delle ultime ore i consiglieri regionali del Pd tornano a chiedere alla presidente Tesei di riferire in aula: «Dopo averlo negato più volte pubblicamente e dopo mesi di fuga dalle proprie responsabilità da parte dei protagonisti – scrivono – l’interessamento della Corte dei Conti al dissesto del Comune di Montefalco certifica, se ancora ce ne fosse bisogno, che il rosso milionario nel bilancio è tutt’altro che una casualità contabile». Per i dem «è necessario e non più rinviabile, che la presidente Tesei, che ha amministrato quel Comune per dieci anni, chiarisca la sua posizione e riferisca in merito alle sue responsabilità. Lo abbiamo già chiesto più volte ma lei si è sempre rifiutata, trincerandosi dietro al silenzio, dopo aver dichiarato il falso in campagna elettorale».

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