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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 20:23

Brunetta a Norcia: «Stabilizziamo 499 precari del sisma. Super green pass? Servirà a tutti i lavoratori»

Il ministro nel cratere del sisma: «Sogno un’assicurazione contro le calamità per non piangere vite e non ricostruire mai più»

Brunetta a Norcia

di C.F.

«Aspiro al super green pass per tutti i lavoratori, autonomi compresi». Lo ha ribadito a Norcia, davanti alla basilica di San Benedetto, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che nel cratere del sisma è arrivato soprattutto «per ribadire la stabilizzazione di 499 professionisti, non li chiamo precari, che stanno contribuendo alla ricostruzione di questi territori straordinari».

«Super green pass per tutti i lavoratori» Sul Consiglio dei ministri del 29 dicembre Brunetta ha sostenuto che servirà ad «affinare i meccanismi di quarantena, nessuno ha la soluzione in tasca, con il Cts analizziamo i dati, osserviamo cosa succede in quei paesi che hanno una situazione più avanzata della nostra, ma è importante prendere le decisioni e il modello Italia è un modello di successo fatto con green pass e super green pass». Il ministro, poi, ha anche annunciato che «agli adattamenti di domani ne seguiranno altri che faremo a gennaio», indicando sempre la vaccinazione come prima priorità: «Dobbiamo realizzare le terze dosi, completare le seconde e raggiungere quelli che mancano, ossia i no vax per convinzione o per paura». Sul certificato verde rafforzato, con cui di fatto si è introdotto l’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori, dai prof alle forze di polizia, il ministro in quota Forza Italia ha ribadito di avere «un’aspirazione, a cui credo che arriveremo nel minor tempo possibile, cioè applicare il super green pass a tutto il mondo del lavoro pubblico, privato e autonomo, affinché si possano vaccinare altre 2-3 milioni di persone che, oltre alla loro individualità e credo personale, devono pensare alla sicurezza degli altri».

Stabilizzazioni e assicurazioni contro le calamità Brunetta ha visitato il centro storico di Norcia con il sindaco Nicola Alemanno e il commissario Giovanni Legnini, incontrando i commercianti di corso Sertorio e anche i tecnici che stanno curando la ricostruzione. «Per ragioni evidenti non vedo turisti, ma sono tanti i cantieri e le impalcature che certificano come la ricostruzione post sisma in atto sia il vero segno della speranza per il futuro in questi territori» ha commentato, motivando la propria presenza a Norcia con la necessità di «ribadire la stabilizzazione di 499 professionisti», ossia i precari impiegati nelle pubbliche amministrazioni del cratere del sisma del Centro Italia, per i quali i «Governi hanno stanziato – sono le sue parole – quasi 20 milioni di euro l’anno e anche questo credo sia un piccolo segnale di speranza». Sul tavolo, poi, Brunetta ha anche messo «un sogno che ho da tempo, cioè l’assicurazione obbligatoria contro le calamità che servirebbe non solo a non pagare le ricostruzioni, ma soprattutto a non piangere i morti, perché dividendo in tre l’assicurazione si responsabilizzerebbero i costruttori, gli enti locali che autorizzano le opere e anche i proprietari: sarebbe – ha concluso – una misura di civiltà applicabile non solo per i terremoti, ma anche per le alluvioni».

@chilodice

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