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lunedì 8 agosto - Aggiornato alle 19:10

Boris Johnson e le feste in Umbria a casa dei russi Lebedev: «Per quanto ne so non si è discusso di affari di governo»

Tiene banco a Londra il caso del party dell’aprile 2018 durato un weekend e organizzato a Palazzo Terranova

di Chia.Fa.

C’è ancora l’Umbria e soprattutto l’oligarca Alexander Lebedev al centro dell’ennesima bufera su Boris Johnson. Sì, perché il primo ministro, dopo aver confermato di aver incontrato nell’aprile 2018 l’ex spia del Kgb a Palazzo Terranova di Città di Castello, nelle ultime ore ha provato a rispondere alla raffica di domande arrivate dai parlamentari. E il caso è esploso proprio a seguito di un’affermazione di Johnson, secondo cui a quell’incontro «non si è discusso di affari di governo, per quanto ne so», con quest’ultimo inciso che ha scatenato i laburisti e non solo. Umbria24 segue da anni le vacanze umbre del primo ministro, che all’epoca del party recentemente ammesso era ministro degli Esteri e che, soprattutto, è sempre stato vicino al magnate russo Evgeny Lebedev, figlio della spia del Kgb e proprietario tra l’altro del giornale londinese Evening Standard.

Boris Johnson e le feste in Umbria a casa dei russi Lebedev Alla festa del 28-29 aprile 2018, durata un weekend, Johnson ha spiegato di aver incontrato Alexander Lebedev senza funzionari del ministero degli Esteri, specificando però che gli stessi erano consapevoli che stava partecipando a quello che ha descritto come un evento sociale, di cui comunque si erano occupati sia l’Observer che il Guardian Il primo ministro ha anche assicurato di non aver portato in Umbria documenti ministeriali, circostanza che gli era stato chiesto di chiarire perché, prima di arrivare a Palazzo Terranova aveva partecipato a una riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Bruxelles seguito all’avvelenamento dell’ex agente russo Sergei Skripal. Rispondendo ai parlamentari, Johnson ha anche sostenuto che la visita in Umbria è stata in linea con i protocolli di sicurezza stabiliti, aggiungendo che non sarebbe stato normale essere accompagnato in “un’occasione sociale così privata”. da dipendenti pubblici o funzionari della sicurezza. L’evento dei Lebdev sarebbe lo stesso costato un altro mini scandalo a Boris Johnson. Sì, perché l’allora ministro degli Esteri venne fotografato da solo all’interno dell’aeroporto di Perugia da un passeggero, che ha poi raccontato ai giornalisti che «sembrava avesse dormito vestito».

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