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domenica 27 settembre - Aggiornato alle 08:40

Bonus Covid-19, il Pd di Terni chiede massima trasparenza a sindaco e giunta

L’indennità di carica del primo cittadino sfiora i 5.500 euro lordi, quella degli assessori varia dai 1.650 ai 4.000

 

«A seguito di alcune indiscrezioni che stanno insistentemente circolando in città nelle ultime ore, che vedrebbero alcuni membri della giunta ternana come richiedenti il bonus per le partite Iva in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria, il gruppo consiliare del Pd al Comune di Terni e il coordinamento comunale del Pd ternano chiedono a sindaco, giunta e presidente del consiglio comunale una rapida smentita e la massima trasparenza per evitare che si getti discredito sull’ente comunale. L’eventuale percezione sarebbe, infatti, uno schiaffo enorme nei confronti di tutti quei cittadini che si sono trovati in stato di necessità, oltre a essere eticamente inaccettabile». Così il gruppo consiliare del Pd al Comune di Terni e i membri del coordinamento comunale del partito di via Mazzini dopo che hanno destato scandalo i parlamentari che hanno ricevuto i 600 euro per le partite Iva in difficoltà.

UN APPELLO IN TAL SENSO ARRIVA ANCHE DA ZAIA

Quanto percepiscono gli amministratori In un articolo del Sole 24 ore di mercoledì il quotidiano a questo proposito mette in evidenza che un senatore, ad esempio, prende 10 volte più di un consigliere comunale nonostante dal 2005 gli uffici di presidenza di Montecitorio e Palazzo Madama siano intervenuti più volti a ridurre il trattamento economico. In particolare, l’indennità mensile netta si aggira attorno ai 5mila euro (circa 10mila euro è l’indennità lorda). Il sindaco di una piccola città – si legge ancora – non arriva a superare i 900 euro mensili. Tra stipendio di base, diaria e rimborsi i rappresentanti della Camera invece per esempio sfiorano i 14 mila euro mensili, mentre i senatori sono i più pagati, con i quasi 15 mila euro di stipendio. Le cifre in busta paga lievitano quando si parla di amministratori regionali, nonostante i tetti e le limitazioni che si sono susseguite negli anni. I governatori non possono superare i 13.800 euro, mentre lo stipendio dei consiglieri deve essere inferiore agli 11.100. Compensi che variano comunque da Regione a Regione, visto che ognuna decide in autonomia.

Palazzo Spada Visto l’appello dei dem di Terni, tenuto conto che la retribuzione di un amministratore locale è direttamente proporzionale alla grandezza della città in cui è stato eletto (a volte anche zero euro), vale forse la pena ricordare che l’indennità di carica che percepisce il primo cittadino Leonardo Latini è pari a 5.500 euro lordi e la cifra percepita dagli assessori varia dai 1.650 ai circa 4.000. Prendendo in esame il mese di agosto 2020, la cifra complessiva delle indennità di carica della giunta, sindaco compreso, è pari a 32.523,79 euro. Agli importi indicati, tra gli oneri di Palazzo Spada, va aggiunta l’Irap che è in percentuale sul lordo e il rimborso dei contributi Inps alle aziende, per i lavoratori dipendenti, nonché la quota mensile relativa al Tfr. Fuori dalla giunta, ma con lo stesso trattamento e un’indennità di carica pari a 3.279,71 euro, il presidente del consiglio comunale. Quanto ai consiglieri, invece, il limite minimo del gettone di presenza è pari a 91 euro, mentre l’importo massimo percepibile mensilmente da ciascuno di essi è pari ad un quarto dell’indennità massima prevista per il sindaco e quindi pari a 1.366,55.

L’appello dei dem Questi i numeri. E il Pd, che già a gennaio dello scorso anno, assieme agli altri gruppi di opposizione denunciò «Sindaco e giunta si sono aumentati lo stipendio», vuole sapere se sia vero che tra i membri dell’esecutivo attuale c’è chi ha percepito il bonus Covid-19 di 600 euro. Ad approfondire, c’è anche chi ricorda quanto costava mensilmente la giunta, sindaco compreso, ai tempi dell’ex primo cittadino Leopoldo Di Girolamo: «Nel luglio 2014 meno di 27 mila euro; l’ultimo mese pieno, gennaio 2018, circa 19 mila».

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