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venerdì 22 gennaio - Aggiornato alle 00:20

Bilancio dello Stato 2021, spinta bipartisan per assunzioni all’ex fabbrica d’armi di Terni

Tra gli oltre 7 mila emendamenti al testo della manovra contabile, c’è anche il piano assunzioni in enti della Difesa

di M. R.

La politica cala almeno un tris di opportunità di assunzioni di nuovo personale al polo di mantenimento armi leggere di Terni. Nel corso dell’iter di esame del Ddl Bilancio di previsione 2021, tra gli oltre 7 mila emendamenti presentati al testo della manovra contabile, ce ne sono almeno tre tesi all’assunzione di personale civile da parte del ministero della Difesa e la misura, qualora fosse definita ammissibile e venisse accolta dalla V commissione di Montecitorio in sede referente, col successivo, eventuale, ok in Aula, riguarderebbe anche l’ex Fabbrica d’artmi di viale Brin. La spinta affinché questo avvenga è bipartisan.

Pmal Terni Da un lato c’è la proposta più strutturata dell’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando, deputato Pd e vicesegretario di Zingaretti a capo dello stesso partito; dall’altro l’iniziativa della Lega, peraltro non nuova.  Dopo l’articolo 160 – questa la proposta dei Dem Orlando, Pagani, Bordo, Frailis, Care’, De Menech, Borghi Enrico, Losacco, Lotti – inserire il seguente: «Articolo 160-bis – (Assunzione di personale civile da parte del Ministero della difesa) Il Ministero della Difesa, al fine di assicurare le funzioni e l’efficienza dell’area produttiva industriale, in particolare degli arsenali e degli stabilimenti militari, nonché per potenziare le realtà produttive locali in un sistema sinergico con le amministrazioni locali, nei limiti della dotazione organica e nel rispetto dell’articolo 2259-ter del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, è autorizzato ad assumere per il triennio 2021-2023, con contratto di lavoro a tempo indeterminato un contingente di n. 431 unità di personale non dirigenziale così ripartito: a) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2021; b) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2022; c) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 124 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2023. 2. Agli oneri derivanti dalle assunzioni di cui al comma 1 si provvede, nel limite di spesa di euro 2.507.670,48 per l’anno 2021, di euro 10.030.681,92 per l’anno 2022, di euro 15.011.862,29 a decorrere dall’anno 2023. Conseguentemente, all’art. 209, comma 1, sostituire le parole: «800 milioni di euro per l’anno 2021 e di 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022.» con le seguenti «797.492.330 milioni di euro per l’anno 2021, 489.969.318 milioni di euro per l’anno 2022 e 484.988.138 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023».

Dem In un ulteriore emendamento, Orlando, Pagani, Bordo, Frailis, Care’, De Menech, Borghi Enrico, Losacco e Lotti, suggeriscono, dopo l’articolo 166, di aggiungere il seguente: “Al fine di assicurare le funzioni e l’efficienza dell’area produttiva industriale, in particolare degli
arsenali e degli stabilimenti militari, nonché per potenziare le realtà produttive locali in un sistema sinergico con le amministrazioni locali, il Ministero della difesa nei limiti della dotazione organica e nel rispetto dell’articolo 2259-ter del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, è autorizzato ad assumere per il triennio 2021- 2023, con contratto di lavoro a tempo indeterminato un contingente di n. 431 unità di personale non dirigenziale così ripartito: a) 21 unità di Area III, posizione economica F1, e 123 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2021; b) 21 unità di Area III, posizione economica F1, e 123 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2022; c) 21 unità di Area III, posizione economica F1, e 122 unità di Area II, posizione economica F2 per
l’anno 2023. 2 Agli oneri derivanti dalle assunzioni di cui al comma 1 si provvede, nel limite di spesa di euro 2.507.670,48 per l’anno 2021, di euro 10.030.681,92 per l’anno 2022 e di euro 15.011.862,29 a decorrere dall’anno 2023. Conseguentemente, all’art. 209, comma 1, sostituire le parole: «800 milioni di euro per l’anno 2021 e 500 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022» con le seguenti: «797.492.330 milioni di euro per l’anno 2021, 489.969.318 milioni di euro per l’anno 2022 e 484.988.138 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023»”.

Lega Dopo il comma 19 dell’articolo 159 – questa invece la proposta della Lega a firma Ferrari, Boniardi, Gobbato, Pretto, Fantuz, Piccolo, Fontana Lorenzo, Castiello, Zicchieri, Caparvi, Marchetti, Bellachioma, Borghi Claudio, Cattoi Vanessa, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Paternoster , inserire il seguente: “Il Ministero della difesa, per le esigenze di funzionalità del Polo Mantenimento Armamento Leggero di Terni, è autorizzato ad assumere un contingente complessivo di 10 unità, mediante corso concorso selettivo speciale bandito dal Centro di formazione della difesa, secondo modalità disciplinate con decreto del Ministro della difesa di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione. 2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a euro 150.000 per l’anno 2021, a euro 215.000 per l’anno 2022 e a euro 290.000 a decorrere dall’anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione, per ciascun anno, del Fondo di cui all’articolo 209, comma 1”.

Terni Dal capogruppo del Pd a Palazzo Spada Francesco Filipponi il plauso all’iniziativa Orlando: «Ringrazio l’onorevole Orlando per la presentazione dell’emendamento alla legge di bilancio sul piano assunzionale per gli stabilimenti militari, gli arsenali, e i poli di mantenimento tra cui il Pmal di Terni. Ci auguriamo ora possa essere approvato, dimostrando così la giusta considerazione per il sito ternano. In caso di esito positivo occorre subito dopo conoscere il piano delle unità effettivamente impiegabili a Terni rispetto al piano del fabbisogno di personale civile. Riteniamo che questa nostra battaglia condotta negli anni debba essere condivisa anche da tutte le forze sociali della Città, visto anche l’infaticabile impegno sindacale a sostegno».

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