venerdì 21 settembre - Aggiornato alle 04:56

Bando periferie, il Pd di Perugia al sindaco: «Parli e difenda gli interessi della città»

I dem presentano un ordine del giorno: «Assurdo che non abbia detto una parola». La giunta: «No a speculazioni, fate mea culpa»

La stazione Fontivegge

«Farsi carico presso la maggioranza di Governo dei bisogni e degli interessi della propria città, come già tanti altri sindaci, di centrosinistra, centrodestra, e del Movimento 5 Stelle, stanno facendo, affinché il Governo Salvini-Di Maio ripristini i finanziamenti del Bando periferie per Perugia». È quanto chiede il Partito democratico in un ordine del giorno presentato giovedì mattina a Palazzo dei Priori nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre alla capogruppo Sarah Bistocchi e i consiglieri Erika Borghesi ed Emanuela Mori, anche il segretario del partito cittadino Paolo Polinori e i consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli.

L’ACCORDO ANCI-COMUNI: FONDI IN 3 ANNI?

Parli il sindaco I dem parlano di una vicenda dai contorni tutti da chiarire, nell’ambito della quale non è chiara «quale sia la posizione del sindaco, che dall’inizio del mandato si sta trincerando dietro a un silenzio totale. A livello nazionale emerge con solare evidenza che M5S e Lega, dopo aver tanto parlato in campagna elettorale di valorizzazione delle periferie, hanno deciso una volta al Governo di cancellare fondi destinati proprio a migliorare la qualità della vita delle persone e, nel caso che ci riguarda, anche la bellezza della città di Perugia. Chi ci governa – riteniamo – non può pensare ai territori come ad un problema, bensì deve valorizzarli come risorsa. Questo il Governo non lo sta facendo».

I 40 PROGETTI A RISCHIO TRA PERUGIA E TERNI

Partita importantissima «Ci sembra assurdo che il sindaco – hanno detto i dem – su questa partita importantissima per la città, non abbia inteso esprimere una parola chiara a difesa dei progetti avviati pur essendo stati, di fatto, i finanziamenti totalmente congelati dall’esecutivo nazionale. L’anomalia è che, mentre molti sindaci anche di centro-destra si sono prontamente attivati per fa sentire la propria voce a tutelare delle rispettive città, a Perugia invece il sindaco non ha proferito parola, preferendo evidentemente barattare i suoi destini personali, vista la probabile futura alleanza con la Lega, con quelli della città. Ciò è inaccettabile».

A PERUGIA OK AGLI ULTIMI 4 PROGETTI ESECUTIVI

Polinori, Casciari e Leonelli A dar man forte ai consiglieri comunali anche il segretario Polinori: «Perugia – ha detto – viene prima di tutto; è per questo che occorre che il sindaco assuma una posizione chiara sulla vicenda come non ha fatto finora pur essendo stato per mesi sollecitato». Dalla loro Casciari e Leonelli hanno ricordato che la vicenda è stata discussa nelle scorse ore in consiglio regionale tramite un loro odg, approvato con la sola astensione di Lega e M5s: «Questa è una battaglia che il Pd intende quindi portare avanti, offrendo massimo sostegno al sindaco, purché quest’ultimo decida di avvalersene».

La risposta Nel pomeriggio l’amministrazione comunale ha risposto con una nota in cui si dice che i progetti sono «una priorità fin dal primo minuto. Siamo intervenuti e interverremo in quell’area della città con o senza i fondi del bando periferie, come, del resto, abbiamo fatto finora. Quei fondi sono necessari per il completamento di un primo intervento di riqualificazione che rimedi ad alcuni dei troppi errori fatti in passato e che i cittadini si aspettano. Invitiamo, quindi, i consiglieri del Pd a sostenere quei progetti (visto che ancora non l’hanno fatto) invece di tentare inutili speculazioni politiche e magari ad iniziare con un mea culpa».

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