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venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 17:26
Stefano Bandecchi, patron della Ternana Unicusano (riproduzione riservata U24)

Bandecchi sport e politica: per la Ternana stop liti coi comunisti, a Livorno ‘fischia il vento’

«Non mi frega una minchia, ma smetto di parlare ‘di Alternativa popolare’ perché mi serve Lucarelli» e dà 50 mila euro al partito

 

Sport e politica, oltre agli impegni imprenditoriali, sono per il patron della Ternana Stefano Bandecchi, sempre più pane quotidiano e con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del prossimo 25 settembre, il suo volto compare in un numero crescente di piazze italiane accanto al simbolo di Alternativa popolare, il partito che ha fondato e di cui è coordinatore nazionale, nonché, secondo quanto riportato da Il Fatto quotidiano, finanziatore: negli ultimi giorni avrebbe versato 50 mila euro, da parte dell’ateneo telematico Unicusano, nelle casse del partito.

Alternativa popolare Il livornese in passato finanziava Forza Italia e ancora oggi è quello di centrodestra il suo perimetro di riferimento. A tal proposito nei giorni scorsi ha dovuto replicare a chi lo ha definito fascista per la maglia ‘Belli come la vita, neri come la morte’. Le polemiche per quel messaggio non si sarebbero limitate a Terni ma come dimostra la foto pubblicata da Livorno today, hanno suscitato anche la reazione dei tifosi amaranto, della sua città d’origine. In uno striscione hanno scritto: ‘Bandecchi: la nostra città lasciala stare…fascista portaci in tribunale’. La sua replica piccata sempre tramite Instagram: «A Livorno fischia ancora il vento? A me non frega una minchia». Sullo stesso filone di video, Bandecchi ha poi dichiarato che, per rispetto del tecnico rossoverde Cristiano Lucarelli del quale ha bisogno per il bene delle Fere, non avrebbe più parlato di politica: «Mi ha chiamato il mio allenatore dicendo che se non la smetto di litigare con i comunisti se ne va. Siccome un tecnico mi serve, da adesso non dirò più niente per quanto riguarda la politica». Allora forse, come recita lo slogan di Alternativa popolare, il livornese passerà presto dalle parole ai fatti, magari con una candidatura per il Parlamento.

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