lunedì 21 ottobre - Aggiornato alle 04:25

Ballottaggi con vista sulle regionali, Verini: «Serve progetto ampio. Pd non si guardi l’ombelico»

Sindaci e candidati: «Ce la possono fare tutti». Il commissario: «Elezioni, decideremo insieme all’assemblea dem. Laureti è una risorsa»

Verini insieme a sindaci, candidati e altri esponenti dem (U24)

di Daniele Bovi

Ballottaggi con vista sulle regionali di autunno. All’hotel Decò di Ponte San Giovanni lunedì mattina il Pd umbro ha commentato i risultati delle amministrative e fatto il punto sulle cinque decisive sfide di domenica a Foligno, Orvieto, Bastia Umbra, Gubbio e Marsciano, sfruttando la presenza di tanti sindaci anche per lanciare alcuni messaggi in vista delle regionali. «La partita umbra è aperta – ha detto Verini – ma ne parleremo da lunedì prossimo». Oltre al commissario ci sono la presidente del consiglio regionale Donatella Porzi, quello dell’Anci Francesco De Rebotti, candidati come Pizzoni e Massoli e poi Betti, Michelini, Presciutti, Chiodini, Burico, Cherubini, Bardelli, Landrini e uscenti come Mismetti e Todini.

LA NUOVA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

Regionali «La formula del centrosinistra ampio e civico – ha osservato Verini – ha vinto in 36 Comuni». E sarà questa la strada da percorrere anche in autunno quando a guidare questo fronte potrebbe essere Camilla Laureti, presente al Decò. Ovviamente per il momento si tratta solo di un’ipotesi, di una suggestione, anche se Verini parla della candidata alle europee come di una «risorsa importante, senza avere la tessera del Pd». Il commissario vuole procedere senza troppa fretta: «Il candidato? Un passo alla volta. Dobbiamo pensare alle fondamenta – che seppur solide vanno rinforzate di più – poi all’edificio e infine al tetto, ragionando tutti insieme sulla candidatura perché il percorso è serio e non deve essere precipitoso».

COMUNI UMBRI, L’AVANZATA DEL CENTRODESTRA

Progetto aperto Il cantiere sarà largo perché le forze della società «sono un valore aggiunto: da soli – dice Verini – non bastiamo e non è solo una questione di numeri». Quanto alla necessità per il Pd di guardare al centro, sollevata da Guasticchi e Porzi, Verini sostiene che «il partito non è mai stato autosufficiente e non ha mai parlato a un solo pezzo di società; se socialmente ci sono forze di centro e di sinistra che dal basso vogliono organizzarsi ben vengano». Ma chi sarà a guidare il percorso verso le regionali? Dal partito arrivano le richieste di un congresso straordinario per individuare il sostituto di Verini: «Io – risponde sul punto – svolgo le funzioni del segretario regionale, ho cercato di far vivere la segreteria e sarà l’assemblea regionale a fare tutte le scelte in vista del voto. Se Zingaretti sarà d’accordo costruiremo con tutte le forze che sono dentro al Pd un progetto molto aperto; io sono un coordinatore-allenatore».

REGIONALI, SCHIERAMENTI A CACCIA DI CANDIDATI

Rigenerazione Un no secco arriva però a chi pensa, in vista di un possibile congresso, di dare vita a «riflessioni tutte auto-centrate sulle dinamiche interne al Pd, delle quali non importa niente a nessuno. Abbiamo bisogno di rigenerare questo partito e costruire da zero un progetto per questa regione». In attesa delle regionali però bisogna pensare ai ballottaggi, l’esito dei quali sarà determinate per tracciare un bilancio di queste amministrative; il centrosinistra è attualmente al comando di quattro Comuni su cinque (solo Bastia è in mano al centrodestra) e per evitare di continuare a consegnare le grandi città agli avversari dovrà difenderne il più possibile. Verini è ottimista: «Domenica tutti ce la possono fare perché sono candidati forti e autorevoli; e attenzione perché i ballottaggi sono tutta altra storia: in questa fase si votano le persone, non i simboli di partito».

ORVIETO, APPARENTAMENTO GERMANI-ROSATI

MAPPA: EUROPEE, L’UMBRIA È VERDE LEGA 

Ottimismo A candidati e sindaci eletti Verini riserva un ruolo per il futuro: «C’è un’Umbria – dice – che sta coi cittadini e con le forze sociali, sono il futuro di questa regione. L’Umbria è in piedi, noi siamo in partita e non ci rassegniamo a pensare che il Pd non possa essere protagonista». E a quel Salvini che fra poche ore sarà nelle città dei ballottaggi, il commissario manda a dire che «dovrebbe fare il ministro a tempo pieno, l’Umbria non è terra di conquista e non deve essere liberata». Ottimismo a piene mani, ovviamente, anche da parte di candidati e sindaci: «Siamo zero a zero – dice Pizzoni che a Foligno se la vedrà con Zuccarini – saremo molto presenti tra le persone spiegando il nostro progetto e la nostra visione, anche se andiamo controvento rispetto al dato nazionale della Lega». Soddisfatto del ballottaggio anche Massoli, che a Marsciano sfiderà Francesca Mele e che ha lanciato un appello agli altri candidati di centrosinistra. «Non c’è niente di impossibile – assicura Presciutti, rieletto a Gualdo Tadino senza passare dal ballottaggio – ma bisogna continuare a tenere i rapporti con le persone, prendendole una a una».

Twitter @DanieleBovi

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