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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 14:05

Assoluzioni processo Spada, le reazioni politiche: «In molti adesso dovranno riflettere»

Il gruppo comunale del Pd, il deputato Dem Verini e il deputato di Forza Italia Nevi dopo la decisione del tribunale

«Una bella giornata per chi crede nella giustizia». Così il gruppo del Pd di Terni dopo la sentenza di assoluzione per tutti i 19 imputati nel processo Spada. «Oggi è una bella giornata – dichiarano i consiglieri Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis – per tutti i cittadini ternani che credono nella giustizia. L’assoluzione perché il fatto non sussiste per tutti gli amministratori della precedente legislatura e di tutti i tecnici coinvolti non è una vittoria politica, non è una medaglia per le fazioni in campo, è una bella notizia per chi crede che il confronto politico vada combattuto su altri fronti».

Il gruppo Pd «Oggi viene restituito l’onore a uomini e donne perbene che in questi tre anni hanno subito accuse che non hanno trovato alcun riscontro, che soprattutto hanno subito la pena accessoria del discredito personale, dei facili giudizi e sentenze di chi ha lavorato per imbarbarire i rapporti personali, di chi ha seminato odio, di chi ha criminalizzato gli avversari politici. Il gruppo consiliare del Pd anche in questi due anni ha camminato sempre a testa alta, non solo perché ha sempre rivendicato la necessità di aprire una nuova stagione politica e amministrativa, ma anche nella consapevolezza della correttezza degli ex amministratori, sia quelli iscritti al Pd che quelli che si sono messi a suo tempo a disposizione per dare il loro apporto personale, in maniera disinteressata e generosa. Il pensiero del gruppo del Pd va alle sofferenze di questi anni, sofferenze individuali e familiari. Sofferenze estese addirittura a chi ha avuto la sola colpa di avere rapporti lavorativi e umani con gli amministratori coinvolti. Oggi è una bella giornata perché è una pagina destinata a rimanere nella storia di questa città: chi ha governato il comune negli anni precedenti può aver commesso errori politici, messo in campo scelte non condivisibili, ma sicuramente lo ha fatto sempre in buona fede, sempre mosso dall’interesse comune e mai dal vantaggio personale. Infine una considerazione, per molti aspetti ancora più amara: l’imbarbarimento della politica, la caccia all’avversario, non sembra aver fatto bene a Terni, anzi ha ancora più acuito i problemi della nostra città. E’ in questa consapevolezza che il gruppo del Partito democratico rilancia e conferma il proprio impegno, essendo ancora più pronto a mettere in campo energie e slancio per lavorare al futuro di Terni».

Orlando del Pd «Si chiude una vicenda ampiamente strumentalizzata dalle destre – scrive in una nota il vicesegretario del Pd Andrea Orlando – e si afferma la correttezza e l’onorabilità di un amministratore capace e profondamente legato alla sua città. Speriamo che questo esito possa in parte risarcirlo di una vicenda che era iniziata con l’adozione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Anche questo episodio deve far riflettere sulla congruità di tali provvedimenti, tanto più quando in gioco c’è il prestigio di chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica».

Verini «La sentenza – spiega in una nota il deputato e commissario del Pd Walter Verini – è una bella notizia, che conferma quanto sapevamo e affermammo all’epoca dell’inchiesta, degli arresti e delle drammatiche conseguenze per il Comune e la comunità ternana: che non solo per il Pd ma per tutti, Di Girolamo e gli amministratori che aveva scelto erano persone perbene; che avevamo fiducia nel loro operato e nella loro capacità di dimostrare piena correttezza difendendosi a testa alta nel processo. La sentenza restituisce anche formalmente quell’onore e quella stima che non erano mai venuti meno anche se certamente non ripaga di tante amarezze e tanti dolori sopportati anche a causa di immotivate spettacolarizzazioni dell’inchiesta e di campagne politiche e giornalistiche i cui autori oggi dovrebbero molto riflettere. Certo se non ci fosse stato tutto questo anche la storia politica della città sarebbe stata diversa e anche questo è elemento di amarezza riflessione».

Nevi Sulla vicenda interviene anche Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia. «Mi sono deciso ad esprimere un pensiero sul processo Spada dal momento che da qualche ora leggo molti commenti e prese di posizione di grande soddisfazione per l’assoluzione di Leopoldo Di Girolamo, Stefano Bucari e di altri imputati che sono stati assolti in primo grado (il garantismo ci impone di aspettare eventuali altri grado di giudizio) nel processo Spada. Sembrerà incredibile ma me ne rallegro anche io per almeno tre motivi: non godo mai delle altrui disgrazie, forse anche loro hanno capito, al contrario di quello che hanno sostenuto per anni, che la magistratura può sbagliare e può anche fare danni e quindi un sano garantismo è la migliore ricetta da mettere in campo sempre e non solo quando si è coinvolti, la città ne esce sicuramente meglio di come era stata descritta. A chi però gioisce e dice che questa assoluzione dimostrerebbe che hanno amministrato bene la città mi verrebbe da chiedere se stiano sognando. Forse hanno dimenticato, o cercano di rimuovere, che a causa della loro gestione il Comune di Terni è in dissesto finanziario e questo ha provocato una tassazione ai massimi livelli per i cittadini. Questo purtroppo è un fatto passato in giudicato, la condanna dei cittadini anche e quindi almeno un po’ di misura nelle dichiarazioni non sarebbe male. In conclusione voglio invece pubblicamente rivolgere un attestato di profonda vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte che sicuramente hanno sofferto moltissimo in questi anni e spero che i tanti magistrati bravi che ci sono nel nostro Paese traggano, anche da questa vicenda come da tante altre che hanno riguardato molti esponenti di Forza Italia, la conclusione che bisogna stare attenti a formulare accuse pesanti».

Senso civico «Congratulazioni al sindaco emerito Leopoldo Di Girolamo e a tutti gli altri – scrive Alessandro Gentiletti, consigliere comunale di Senso civico – E’ una notizia che tutti dovrebbero accogliere positivamente, a prescindere dall’appartenenza politica. Nella democrazia è fondamentale che il piano giudiziario non sia mai confuso con quello politico. A Di Girolamo il ringraziamento anche per l’equilibrio e il rispetto di tutte le istituzioni che ha sempre saputo dimostrare e che ancora una volta oggi conferma con le sue parole. Gli errori politici del passato chiedono di non essere ripetuti ma risolti. Per questo è fondamentale che tutti ci mobilitiamo, superando le differenze e guardando avanti verso il futuro, con coraggio e fiducia, insieme a tantissimi giovani che non si sono mai rassegnati».

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