lunedì 18 dicembre - Aggiornato alle 19:43

Assisi, rimpasto in giunta: via la Travicelli, entra l’architetto Italo Rota. Opposizione all’attacco

Cambio nella squadra del sindaco Proietti: «Si occuperà di Paesaggio e Rigenerazione sostenibile». Plauso della maggioranza: «Rinnovato slancio»

La giunta di Assisi

Aveva minacciato dimissioni Eugenio Guarducci, poi è tutto rientrato. Ma un rimpasto nella giunta comunale di Assisi – a un anno dall’elezione di Stefania Proietti sindaco – c’è lo stesso. A lasciare è Claudia Travicelli, che viene rimpiazzata con l’architetto Italo Rota «in qualità di assessore tecnico esterno», come specifica una nota dell’Amministrazione. A lui la delega alla Forma e Rigenerazione sostenibile della Città, del Sistema Ecoculturale e del Paesaggio.

Grazie alla «dimissionaria» All’uscita di scena di Travicelli, il sindaco non dedica che poche parole: «Non posso fare a meno di ringraziare l’assessore dimissionario Claudia Travicelli che ha lavorato in questo primo anno della nostra Amministrazione con dedizione per il bene della città di Assisi».

TRAVICELLI: «MAI MI SAREI DIMESSA»

Proietti presenta Rota «La città – ha detto Proietti in conferenza stampa – aveva bisogno di accelerare ed approfondire una grande e profonda riflessione in tema di riqualificazione e rigenerazione urbana oltre che occuparsi con sempre più attenzione della tutela e valorizzazione del nostro straordinario paesaggio. Con l’arrivo di Italo Rota sapremo affrontare questa sfida potendo contare su una tra le più significative risorse culturali del nostro paese, capace di proiettare Assisi in una dimensione ed in un confronto che va ben oltre la scala regionale».

Rimpasto delle deleghe L’ingresso di Italo Rota è pretesto per un rimpasto delle deleghe: il Sociale e la Scuola passano a Simone Pettirossi, mentre sarà il vicesindaco Valter Stoppini ad occuparsi di Servizi Demografici e Toponomastica. Rimangono invece invariate le deleghe già precedentemente attribuite agli assessori Veronica Cavallucci ed Eugenio Guarducci.

Maggioranza approva L’avvicendamento compatta la compagine che sostiene la giunta. Anzi, pare che sia figlia della spinta del Pd. «Con l’ingresso nella compagine di giunta di un professionista di livello internazionale, che andrà ad occuparsi di un settore fondamentale per la nostra Città, e grazie al maggiore coinvolgimento delle forze che sostengono l’Amministrazione guidata dal sindaco Stefania Proietti – dichiarano i tre capigruppo di maggioranza Federico Masciolini (Partito democratico), Luigi Bastianini (Lista Cristiano Riformisti), Giuseppe Cardinali (Lista Assisi Domani) – la nostra maggioranza procederà con rinnovato slancio nella propria azione di governo e potrà lavorare con determinazione agli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati all’inizio di questa entusiasmante esperienza».

Rota già al lavoro «Sarà fondamentale – sono le prime parole di Rota – un coinvolgimento dei cittadini come competenti delle diverse forme dell’abitare di Assisi: la città alta, la città bassa e quella nuova, i suoi borghi e le sue montagne, le sue zone industriali… Una città millenaria in cerca di un futuro per il suo passato. La nuova forma della città è legata al lavoro. Senza lavoro non può esserci rinnovamento della città». Il neo assessore ha iniziato ad effettuare i primi sopralluoghi nelle aree più critiche e sensibili del territorio. Un territorio che già conosce per esserci stato più volte non ultimo anche in qualità di relatore in occasione della prima edizione di Universo Assisi diretta da Joseph Grima.

Opposizione all’attacco «Tanto tuonò che piovve. Da giorni era nell’aria che il Pd volesse una modifica della giunta. La Travicelli sempre più si andava profilando come la vittima designata del rimpasto per la sua qualità di assessora a sostegno della sindaca. Pare inoltre che non fosse neanche troppo simpatica ad un certo assessore, il quale al contrario gode del sostegno incondizionato della sindaca». Lo scrivono in una nota gli esponenti di opposizione Giorgio Bartolini, Emidio Fioroni e Moreno Fortini. «Oggi alle 13.30 – proseguono la resa dei conti e la sindaca ha liquidato senza troppi preamboli l’ormai ex assessora Travicelli obbligata a “dimissioni volontarie”. Alle 17 conferenza stampa con la presentazione di un nuovo assessore e deleghe relative. Tutto da giorni prefabbricato. Scontenta probabilmente la sindaca, che voleva la tranquillità della giunta, scontento il Pd perché avrebbe voluto quale assessore una persona del territorio. Infatti con Guarducci ora sono due gli assessori non residenti nel comune, quasi a voler avvalorare la tesi che in Assisi non ci sono persone che ne conoscono i problemi o che sanno amministrare. Quindi non si capisce bene se ha vinto la sindaca o il Pd. Di certo ha perso la democrazia, giacché secondo “l’illuminato” punto di vista della sindaca proprio nessuno di coloro che i cittadini di Assisi avevano eletto è meritevole di sedere nella sua giunta al posto della Travicelli. Viene allora da chiedersi se e come avesse valutato la qualità delle persone con le quali si era presentata alle elezioni. Quello che invece è chiaro è che questa amministrazione dopo ben oltre un anno nulla ha fatto forse anche per le diatribe interne che mai si sono attenuate; ciò a scapito dei cittadini che sono alla ricerca di posti di lavoro, delle molte famiglie in difficoltà, della crisi del turismo, del territorio che ha sempre maggior degrado e di una struttura comunale sempre meno motivata per la mancanza di una guida sicura».

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