venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 12:18

Arrone, ufficiale: Francucci in corsa per la poltrona di sindaco

Chirurgo 64enne e assessore uscente presenta lista di 10 componenti: «Lavoreremo per valorizzare il paese»

Ufficializza la candidatura l’aspirante sindaco di Arrone Marsilio Francucci, 64enne, primario chirurgo presso l’ospedale di Terni, nonché assessore (dell’uscente amministrazione Fioretti) che spacca così il fronte del centrosinistra, visto che in lizza per la poltrona di primo cittadino c’è già il consigliere 39enne Fabio Di Gioia. Francucci, da settimane impegnato in un giro di iniziative di ascolto e proposta sotto il nome di ‘Arrone 2030’ rappresenterà una lista civica, composta da 5 donne e 5 uomini: «Provengono dal mondo delle professioni – spiega -, sono fuori dagli schieramenti politici tradizionali, disponibili a dialogare con tutti, concepiscono la politica come passione e amore per il territorio, convinti che in un piccolo comune come Arrone, l’importante sia creare una squadra a servizio della comunità con il proprio tempo e le proprie competenze, con entusiasmo, professionalità e voglia di fare».

Arrone 2030 All’interno della coalizione sono rappresentate tutte le fasce d’età (età media 47 anni) per ascoltare ed interpretare la voce dei ragazzi, delle giovani generazioni e dei meno giovani, con l’obiettivo di stimolare un patto intergenerazionale in grado di affrontare tutti gli aspetti del sociale, dando risposte concrete con particolare attenzione alle classi più deboli come gli anziani. Nei prossimi giorni – fanno sapere dallo staff del medico chirurgo – verrà reso noto il programma amministrativo che, sulla scorta del lavoro realizzato negli ultimi mesi, raccogliendo le aspettative dei cittadini, intende migliorare la qualità dei servizi e la quotidianità di chi vive ad Arrone. «Ci proponiamo di stimolare il consenso dei nostri concittadini con un progetto innovativo e proposte concrete – dichiara il candidato sindaco Francucci – come: la cura del territorio, il recupero del patrimonio paesaggistico ed architettonico, il rilancio del turismo, lo sviluppo della cultura, dello sport e della sicurezza, la sostenibilità ambientale, la promozione dell’occupazione, con particolare riguardo ai giovani, il rilancio del commercio e delle attività produttive presenti sul territorio e la promozione delle numerose associazioni di volontariato. Vogliamo inoltre costruire una sinergia virtuosa con gli altri comuni della Valnerina per rompere l’isolamento di questo territorio  e favorire la nascita di nuove opportunità soprattutto per i tanti giovani costretti ad emigrare altrove. Lavoreremo per valorizzare quel grande patrimonio che si chiama Arrone e per riscoprire un’identità, attraverso un progetto che intendiamo realizzare con i cittadini e le forze vive del territorio».

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