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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 09:04

Area di crisi complessa in scadenza, ok dal consiglio: «Si aggiorni il programma»

Approvato l’atto firmato da Filipponi (Pd) e Cecconelli (Fdi): termine ultimo 30 marzo prossimo, serve un tavolo con regione e governo

di Mas. Col.

«Aggiornare e prolungare l’accordo di Area di Crisi Complessa in scadenza al 30 marzo». Passa con 30 voti a favore e un astenuto (il consigliere Fiorini) l’atto di indirizzo della terza commissione consiliare del Comune di Terni, elaborato dai capigruppo di Fratelli d’Italia e Pd, Maurizio Cecconelli e Francesco Filipponi, col quale si chiede alla giunta di «attivarsi insieme alla Regione ed al Comune di Narni – come si legge nel documento – per porre in essere ogni iniziativa utile per un confronto con il Governo ai fini dell’aggiornamento dell’Accordo di programma relativo all’Area di crisi complessa in scadenza il 30 marzo 2021». 

Le richieste Il rischio è quello di arrivare alla scadenza dell’accordo interistituzionale in un momento storico delicatissimo per le aziende e non solo. Il documento punta così ad «attivare ulteriori finanziamenti relativi sia alla necessità di reindustrializzazione del comparto chimico, anche in relazione alla vicenda Treofan e a tutelare le iniziative di investimento in atto, in relazione a scadenze ed impegni che l’emergenza sanitaria ha reso non praticabili, sia al potenziamento delle infrastrutture indicate in narrativa ed alla promozione di azioni formative e scientifiche a supporto dell’imprenditoria in sinergia con il Polo Didattico di Terni».

I tavoli L’atto di indirizzo sottolinea che tanto l’assemblea legislativa della Regione quanto il comune di Narni si sono impegnati, nei primi mesi del 2021, ad attivarsi per la proroga e l’aggiornamento dell’accordo e chiede al Comune di Terni di fare altrettanto. L’atto pone l’accento sulla necessità di un intervento da parte dell’ente affinché venga messa in evidenza la necessità di implementare gli interventi a favore dell’imprenditoria, di completare e potenziare le infrastrutture, di adottare delle misure per il rilancio del Polo Scientifico e Didattico ternano ai fini di ricerca e supporto alle imprese, anche in connessione con eventuali risorse previste nel recovery plan e nel Pnrr, di riattivare i tavoli di confronto presso i Ministeri».

Le dichiarazioni Per Cecconelli (Fdi) «l’approvazione dell’atto riveste particolare rilevanza ed è fondamentale che sia stato predisposto ed approvato da tutto il consiglio: bisogna essere uniti nell’interesse di tutta la città affinché siano reperite tutte le risorse possibili al fine di uscire dalla difficile situazione in cui si trova la nostra città. Altrettanto importante è agire a tutto campo, non solo dando sostegno alle imprese, elemento indispensabile, ma anche implementando le infrastrutture, al fine di aumentare l’attrattività degli investimenti; ci si riferisce in particolare al comparto chimico, situato in una zona che, se non adeguatamente sviluppata come viabilità, rischia di non avere le potenzialità necessarie. Il Piano elaborato nel 2018 prevedeva detti interventi, ma in questo settore nulla è stato fatto. Parimenti non è stato sviluppato quanto il piano prevedeva circa lo sviluppo del Polo Universitario». Per Filipponi (Pd) «un nuovo accordo dovrebbe definire risorse, disciplinare gli interventi agevolativi, attività integrata e coordinata delle amministrazioni centrali, della regione, degli enti locali e dei soggetti pubblici e privati, le modalità di esecuzione degli interventi, adotta il Piano di riqualificazione e riconversione industriale e da attuazione ai progetti di riconversione e riqualificazione industriale stessi partendo da due settori fondamentali come la chimica e la siderurgia. Occorre infine riattivare immediatamente i tre tavoli, il primo presso il Mit aveva tra l’altro lo scopo di definire i possibili percorsi attuativi relativamente alle opere di miglioramento dei collegamenti della bretella di variante Staino – Pentima – Via Breda – innesto Terni Rieti, al completamento della bretella di ex e Terni-Rieti strada dei confini-Flaminia-Salaria e al collegamento ferroviario e stradale della piastra logistica Terni-Narni. Il secondo tavolo da riattivare è istituito presso il ministero delle Politiche Ambientali, con lo scopo di individuare i possibili percorsi attuativi degli interventi di risanamento ambientale sull’area Sin Terni – Papigno. Il terzo presso il Miur che aveva lo scopo di potenziare il polo formativo e di ricerca». Luca Simonetti (M5s) spiega che «nonostante l’importanza di questo atto, va sottolineato che le partite strategiche del territorio diventano sempre marginali nelle discussioni del consiglio comunale: stiamo perdendo fiumi di soldi, non lo dicono i consiglieri di opposizione ma è stato segnalato dall’assessore regionale Melasecche».

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