martedì 21 novembre - Aggiornato alle 03:46

Area ambientale complessa per Terni ma vuole spazio anche Narni. Sindacati esclusi, lettera a Marini

Prima convocazione per il tavolo permanente appoggiato anche da Forza Italia, ma scoppia il caso degli invitati

Terni dall'alto

Convocato per il 20 luglio il tavolo permanente per il riconoscimento di Terni come ‘Area ambientale complessa’, ma non c’è l’invito per i sindacati.

Area ambientale complessa per Terni Sono direttamente Vincenzo Sgalla e Attilio Romanelli, rispettivamente segretario regionale e provinciale di Terni della Cgil, a firmare la lettera aperta inviata alla presidente Catiuscia Marini con cui si stigmatizza «l’esclusione dei rappresentati delle sigle sindacali nonostante queste abbiano posto da tempo le questioni ambientali al centro di ogni ipotesi di ricostruzione di un corretto equilibrio tra produzione e sviluppo sostenibile». E poi: «Evidentemente, sfugge per mancanza di conoscenza quanto i lavoratori umbri e ternani abbiano spinto, anche attraverso sacrifici economici, per richiedere, nelle piattaforme aziendali, interventi a tutela dell’ambiente, spesso nel silenzio o peggio nel disinteresse di chi aveva compiti di Governo».

Sindacati esclusi Sgalla e Romanelli tirano poi le fila sulla mossa della giunta regionale, con la convocazione del tavolo per il riconoscimento dell’Area ambientale complessa di Terni coordinata dagli assessori Fernanda Cecchini e Luca Barberini: «Questo è l’ultimo atto con cui Palazzo Donini dimostra di considerare ininfluente il contributo e il ruolo delle forze sindacali, a dispetto della storia e della tradizione democratica della nostra regione, che insegna come le sigle radicate sul territorio, con la loro capacità di intermediazione nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e delle fasce più deboli della società, abbiano garantito un contributo fondamentale al progresso dell’Umbria e alla giustizia sociale della nostra regione».

Chi è invitato La convocazione del tavolo permanente è contenuta in una lettera firmata dall’assessore Fernanda Cecchini e indirizzata al sindaco di Terni, al presidente della Provincia di Terni, ai presidenti di tutte le associazioni datoriali di categoria, ai singoli gruppi politici in consiglio regionale, a tutti i parlamentari umbri eletti anche a Bruxelles, ai direttori dell’azienda ospedaliera ternana, dell’Asl Umbria2, al presidente della seconda commissione in Regione e al dirigente regionale del settore.

 

Anche Narni vuole un posto al tavolo A chiedere un posto al tavolo del 20 luglio, che si riunirà al Centro multimediale di Terni, è anche il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti: «Chiederò ufficialmente alla Regione, ed in particolare ai membri del consiglio regionale, l’inserimento tra i soggetti del Comune di Narni anche per sprovincializzare un dibattito che rischia di rimanere confinato nelle singole realtà comunali. Credo – conclude il sindaco – che la mia richiesta sia perfettamente in linea con gli obiettivi posti dal Consiglio e dalla giunta regionale che potranno comporre un quadro più attinente e completo rispetto al contesto della Conca».

 

Forza Italia soddisfatta per il passo in avanti A salutare con grande entusiasmo la convocazione, invece, è stato il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Raffaele Nevi: «Oggi è una giornata molto importante per Terni, tanto da poterla quasi definire storica. L’assessore Cecchini, cui va il mio plauso, ha finalmente convocato il tavolo per il riconoscimento di Terni come ‘area ambientale complessa’, che avrà una funzione di indirizzo e controllo rispetto alla risoluzione approvata dall’assemblea legislativa lo scorso 8 maggio e sulla quale Forza Italia, con il sottoscritto, ha puntato molto. Dal tavolo dovranno scaturire le proposte concrete per definire le necessarie azioni per aumentare la qualità dell’ambiente e della salute nella conca ternana. Azioni che la Regione, insieme alle istituzioni locali, dovrà mettere in campo coinvolgendo anche il Governo nazionale e le istituzioni europee. Finalmente – conclude – si avrà una sede in cui approfondire seriamente gli argomenti senza strillare». Anche se come evidenzia la Cgil «non sembrano chiari in primo luogo i riferimenti legislativi e i collegamenti con il provvedimento relativo all’Area di crisi complessa Terni-Narni».

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