venerdì 19 aprile - Aggiornato alle 22:28

Appalto casette, Cosp querela Liberati (M5s): «Chiesti danni per 4 milioni»

Il capogruppo in Regione: «Mai successa simile intimidazione». Legale Marini: «Ricevuto incarico a tutelare la presidente»

Liberati e Carbonari

Il Movimento 5 stelle ha reso nota, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni, la richiesta di risarcimento danni per 4 milioni di euro da parte della Cosp Tecnoservice nei confronti del capogruppo Andrea Liberati, che ha più riprese ha attaccato la cooperativa ternana che fa parte del consorzio Cns, aggiudicatario della realizzazione delle casette per i terremotati.

Querela e maxi risarcimento Liberati ha denunciato come «a fronte delle nostre osservazioni sull’affidamento dell’incarico di realizzare le casette per l’emergenza terremoto anche a cooperative che si occupano di rifiuti, rispondono con una richiesta di risarcimento danni nei nostri confronti per l’esorbitante somma di 4 milioni di euro». In particolare, per l’esponente dei 5 stelle, Cosp non avrebbe potuto prendere parte alla realizzazione delle strutture, mentre la società sostiene di essere in possesso di tutti i requisiti per poter partecipare al bando.

Intimidazione «Non si era mai verificato – ha affermato Liberati – che un soggetto esterno a questo palazzo rivolgesse tale intimidazione nei confronti di un gruppo politico, ma le nostre prerogative non possono essere compresse, noi andremo avanti, con un supplemento di impegno. La nostra linea difensiva sarà fatta di argomenti, gli stessi di questi mesi in cui abbiamo fornito fatti emersi dalle carte, incontrovertibili». «Manca l’abitudine a confrontarsi con delle voci libere all’interno di questo palazzo – ha aggiunto l’altro esponente pentastellato Maria Grazia Carbonari – finora hanno fatto e disfatto ciò che volevano, anche evitando di rispondere a nostri atti ispettivi, ma noi vogliamo invece fare luce su ciò che è opaco e che abbiamo più volte denunciato».

Finanziamenti del Cns Liberati è poi tornato sulla vicenda dei finanziamenti elettorali per la campagna 2015 alla candidata presidente Catiuscia Marini, fra cui vi sarebbe anche un contributo personale del presidente di Cosp di 500 euro.

Anche Marini pronta a querelare Riguardo il coinvolgimento nella vicenda della presidente Marini, a più riprese chiamata in causa da Liberati, anche da quel fronte è in arrivo una possibile querela. L’avvocato Nicola Pepe, legale della Marini, riferisce in una nota che la sua cliente «con profondo stupore», ha appreso del contenuto di un volantino diffuso durante la conferenza stampa. «Sin da subito – scrive Pepe – mi corre l’obbligo di rilevare l’assoluta incongruità delle notizie in esso contenute e delle affermazioni rese che si ritengono, pertanto, gravemente denigratorie della reputazione politica e civile della presidente Catiuscia Marini nonché della sua immagine di pubblico amministratore, vieppiù in considerazione dell’incarico istituzionale che ella riveste». Marini, tramite il legale tiene ad evidenziare che «le notizie che il consigliere Liberati continua a diffondere non hanno alcuna rilevanza politica, ma mirano esclusivamente a denigrare la mia persona, la mia onorabilità, e la stessa istituzione che rappresento nello svolgimento del mandato di presidente della Regione. I documenti giustificativi di ogni contributo fornito alla mia campagna elettorale sono stati, nel rispetto della legge, depositati presso i competenti uffici della Corte di appello di Perugia. Ciò a riprova della mia condotta limpida e trasparente». «Spiace – aggiunge l’avvocato – dover constatare che il Consigliere Andrea Liberati persista nello sferrare dei veri e propri attacchi personali alla presidente Catiuscia Marini, avulsi da un contesto politico e con argomenti idonei ad ingenerare nell’opinione pubblica erronee credenze». Il legale conclude riferendo di aver ricevuto mandato «al fine di tutelare, in ogni sede a ciò competente, l’immagine e la reputazione anche della Carica Istituzionale che ella riveste nei confronti di ogni soggetto responsabile».

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