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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 16:43

Antiche municipalità a Terni, c’è stop a organi elettivi: summit per altra soluzione

Parere negativo della dirigente comunale ma la proposta del Pd è apprezzata: scatta l’ipotesi consulta, coinvolti 6 mila elettori

di M.R.

Una consulta delle antiche municipalità, o più consulte territoriali. Queste le due ipotesi lanciate da Seconda e Terza commissione consiliare, in alternativa agli organi elettivi proposti dal Pd a Palazzo Spada, a una prima stesura di un regolamento che restituisse, in assenza delle soppresse circoscrizioni, ai residenti nelle aree più periferiche della città, la possibilità di incidere sugli indirizzi politico-amministrativi della giunta comunale. Un percorso partecipativo senza potere vincolante, ma un contributo importante da parte di aree per certi versi svantaggiate.

Antiche municipalità Terni Quei consigli da eleggere, attraverso un meccanismo di personale volontario ai seggi, ha trovato infatti il parere negativo della dirigente comunale competente De Vincenzi, per necessità cìdi coinvolgere la Prefettura, costi e dati sensibili esposti, nonché una certa interpretazione delle leggi che regolano la materia. Ma il lavoro elaborato dai Dem ha raccolto apprezzamento bipartisan e nessuno tra i commissari intervenuti giovedì mattina in aula consiliare ha ipotizzato di non prendere in considerazione lo strumento. Piuttosto, sotto il coordinamento dell’esponente di Fratelli d’Italia Rita Pepegna, i due organismi hanno stabilito di concertare un incontro tra capigruppo e dirigente per individuare assieme una soluzione percorribile. Un summit del genere lo aveva già pensato il consigliere Pd Francesco Filipponi e si è deciso di estendere il vertice a tutte le parti cìpolitiche rappresentate a Palazzo Spada. Presto dunque, in qualche modo, la proposta prenderà forma e le aree di Collestatte e Torreorsina, Cesi, Collescipoli, Papigno-Marmore e Piediluco avranno i loro rappresentanti in qualche organismo consultivo. Intanto nell’attesa di una discussione politica, gli uffici comunali avevano elaborato il dato degli eventuali elettori coinvolti: si tratta di 6.138 voti che, a seconda di come passerà questa iniziativa, potrebbero anche spostare gli equilibri delle prossime elezioni amministrative.

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