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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 00:39

Anci Umbria, tutto come da pronostico: ai vertici eletto il tandem Toniaccini-Landrini

Il sindaco di Deruta eletto all’unanimità: «Rafforzeremo il nostro ruolo e saremo sempre più protagonisti». Le altre nomine

Michele Toniaccini

di D.B.

Tutto come da pronostico. Venerdì pomeriggio la dodicesima assemblea congressuale di Anci Umbria ha rieletto i vertici dell’Associazione nazionale dei comuni: a presiederla sarà Michele Toniaccini, sindaco di Deruta (eletto all’unanimità), mentre il suo vice sarà Moreno Landrini, primo cittadino di Spello. La presidenza va quindi al centrodestra mentre la vicepresidenza, con funzioni vicarie, al centrosinistra. Gli altri vicepresidenti sono il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, il sindaco di Terni, Leonardo Latini. «Sono onorato di questo incarico – ha detto il neo presidente, a fine assemblea – e della fiducia che tutti i sindaci mi hanno accordato. Anci Umbria continuerà ancor più a essere la casa di tutti i sindaci, senza distinzione politica. Rafforzeremo il nostro ruolo e saremo sempre più protagonisti e punto di riferimento per le nostre comunità».

De Rebotti Alle elezioni si è arrivati dopo che, nei mesi scorsi, il sindaco di Narni Francesco De Rebotti aveva deciso di dimettersi per partecipare alla campagna congressuale per la segreteria regionale del Pd; poi il congresso è slittato (forse si voterà a partire dal 28 marzo) e negli ultimi mesi a guidare l’Anci regionale è stato proprio Toniaccini. «Il mio impegno più diretto nella mia parte politica – ha detto De Rebotti – era incongruente con il ruolo istituzionale che ricoprivo. Una scelta difficile perché ero e sono affezionato ad Anci, un patrimonio che in Umbria ha pochi uguali». E ha aggiunto che «occorre proseguire con questo profilo di salvaguardia delle nostre comunità».

L’ACCORDO SUI VERTICI DI ANCI UMBRIA

Il programma Prima della rielezione Toniaccini nel suo intervento aveva parlato della necessità di «sviluppare un’Anci sempre più rivolta all’Europa, capace di contribuire alla programmazione delle risorse europee che sono previste con i Fondi strutturali, con il Recovery Fund e con il Next generation Eu, proponendo un nuovo modello di sviluppo e di costruzione dei territori, basato sempre più su obiettivi green, smart, inclusivi e solidali». Per Toniaccini sarà poi prioritario intervenire sugli effetti della pandemia: «La fase della vaccinazione è centrale per contrastare la diffusione del virus, come la capacità di ricerca su nuove cure. Occorre, contemporaneamente, restituire lavoro e occupazione, soprattutto per le donne; oltre a crescita e prospettive per i nostri giovani; agli studenti un rientro a scuola, ma in sicurezza; e puntare sulla ricerca e l’innovazione d’impresa».

Collaborazione Anci Umbria dovrà sempre più «interloquire con le altre istituzioni – ha detto poi il sindaco – a cominciare dalla Regione, e con il mondo esterno, costruire nuovi rapporti, collegando l’associazione con le altre realtà, pubbliche e private, con i principali soggetti che concorrono alla definizione delle nostre comunità». Nel complesso, anche riguardo ai rapporti con Sviluppumbria, i sindaci chiedono di avere un ruolo attivo occorre saper progettare bene i prossimi anni e i Comuni vogliono e devono avere una parte attiva: «Ma prima – ha spiegato – dobbiamo capire dove vogliamo andare, e mi piacerebbe farlo insieme non solo fra noi sindaci, ma anche con gli altri livelli istituzionali, a partire dalla Regione, dalla sanità umbra, dalla scuola e l’università, passando anche per le Province con cui intendo aprire un nuovo dialogo di stretta collaborazione e con gli altri enti locali, le associazioni di categoria, le forze sociali, i sindacati, il mondo produttivo-industriale. Penso ai Fondi europei che richiedono una comunicazione costante fra tutti i soggetti».

L’assemblea Alla seduta ha partecipato anche la presidente Donatella Tesei: «Il confronto e la leale collaborazione con le istituzioni, e con le associazioni che le rappresentano, sono elementi fondamentali – ha detto – per perseguire al meglio il bene comune. Saper fare squadra non vuol dire trovarsi sempre concordi sulle visioni reciproche o appiattirsi sulle posizioni altrui, ma vuol dire avere capacità di confrontarsi per arricchire il dibattito e riuscire a fare una sintesi virtuosa dei vari punti di vista. Mai come in questo periodo la coesione istituzionale e il raffronto costruttivo sono principi ineluttabili».

Post pandemia e nomine All’appuntamento hanno partecipato anche il presidente dell’Anci nazionale (li sindaco di Bari Antonio Decaro) e i presidenti delle Province di Perugia e Terni, Luciano Bacchetta e Giampiero Lattanzi. «Ora – ha spiegato Decaro guardando al post pandemia – dobbiamo ricostruire le nostre comunità. Quando c’è una situazione negativa, si riparte sempre dai comuni. Per le risorse che abbiamo a disposizioni, chiediamo leggi semplici e chiare per poterle spendere subito». Nel corso dell’assemblea sono stati scelti anche i componenti di Federsanità Anci Umbria, che sono 
il sindaco di Giano dell’Umbria, Manuel Petruccioli; l’assessore al Comune di Marsciano, Manuela Taglia; il sindaco di Bevagna, Annarita Falsacappa e il sindaco di Gubbio, Filippo Maria Stirati. Il coordinatore dei piccoli Comuni continuerà a essere Federico Gori, sindaco di Montecchio.

Twitter @DanieleBovi

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