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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 13:00

Amministrative, 117 mila umbri chiamati alle urne. Dalle preferenze al disgiunto: come si vota

Il 3 e 4 ottobre dodici Comuni chiamati a scegliere sindaci e consiglieri. Ballottaggio possibile solo in tre città

Un seggio elettorale in Umbria (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Sono in tutto dodici, e di questi tre sono sopra i 15 mila abitanti i Comuni che il 3 e 4 ottobre saranno chiamati al voto per eleggere sindaci e consiglieri comunali. Alle urne per quanto riguarda la provincia di Perugia andranno Assisi, Città di Castello, Spoleto, Bettona, Bevagna e Nocera Umbra; in quella di Terni Amelia, Otricoli, Avigliano Umbro, Montecastrilli, Castel Giorgio e Parrano. L’eventuale ballottaggio potrebbe riguardare solo tre città: Spoleto, Città di Castello e Assisi. In provincia di Perugia gli elettori sono 97.859, dei quali 22.943 ad Assisi, 3.449 a Bettona, 4.209 a Bevagna, 32.010 a Città di Castello, 4.913 a Bevagna e 30.335 a Spoleto. In provincia di Terni invece sono 19.467, dei quali 9.789 ad Amelia, 1.967 ad Avigliano Umbro, 1.780 a Castel Giorgio, 4.012 a Montecastrilli, 1.448 a Otricoli e 471 a Paranno. In tutto quindi gli umbri chiamati alle urne sono 117.326.

CITTÀ DI CASTELLO, IL SONDAGGIO

LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

Come si vota Per le decine di candidati sindaci e i centinaia di aspiranti consiglieri ci sono quasi due settimane esatte di tempo per fare campagna elettorale: dopo la mezzanotte di venerdì primo ottobre, infatti, scatterà il silenzio elettorale. Cosa fare però per non sbagliare una volta entrati nella cabina elettorale? Le regole sono diverse a seconda che si voti in un Comune con una popolazione superiore o inferiore ai 15 mila abitanti, ma in entrambi i casi la scheda è una sola. Nei Comuni con più di 15 mila abitanti i cittadini si troveranno di fronte una scheda con i nomi dei candidati sindaco e sotto la o le liste che l’appoggiano con a fianco uno spazio bianco. A questo punto le opzioni possibili sono tre: barrare solo il simbolo della lista, assegnando così in modo automatico il voto anche al candidato sindaco; tracciare un segno solo sul nome dell’aspirante primo cittadino (in questo caso nessun voto sarà assegnato alla lista) oppure mettere una X sulla lista e scrivere il cognome del candidato consigliere preferito.

ELEZIONI, LO SCENARIO REGIONALE 

CITTÀ DI CASTELLO, I NOMI DI TUTTI I CANDIDATI

Preferenze e disgiunto In caso di comuni oltre i 5 mila abitanti (quindi Assisi, Castello, Spoleto, Bevagna, Nocera, Montecastrili e Amelia) si potrà anche assegnare la doppia preferenza di genere, scrivendo i cognomi di due candidati della stessa lista purché di sesso diverso. In realtà c’è una quarta ipotesi, quella del voto disgiunto: un elettore cioè può scegliere un candidato sindaco e una lista a lui non collegata, anche assegnando due preferenze. Al candidato sindaco per vincere serve il 50 per cento più uno dei voti, altrimenti si va al ballottaggio del 17 e 18 ottobre.

AMELIA, I NOMI DI TUTTI I CANDIDATI

Le regole È raro, ma in ipotesi potrebbe accadere, che due candidati ottengano lo stesso numero di voti: se succedesse, al ballottaggio andrebbe il candidato con più voti di lista e, ancora più raro, in caso di ulteriore parità il più anziano. Per quanto riguarda la composizione del consiglio, al candidato vincente viene assegnato il 60 per cento dei seggi, riparto al quale non accedono le liste che non abbiano ottenuto almeno il tre per cento dei voti. Altro discorso per i comuni con meno di 15 mila abitanti, dove vince il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Sulla scheda, dentro un unico rettangolo, l’elettore troverà il nome del candidato sindaco affiancato dalla lista che lo sostiene.

SPOLETO, I NOMI DI TUTTI I CANDIDATI

Nei Comuni Il voto per sindaco e consiglio sono uniti e non è previsto il voto disgiunto: votare per il primo significa dare una preferenza alla lista. Nei comuni sotto i cinquemila abitanti (Bettona, Avigliano, Castel Giorgio, Montecastrilli, Otricoli e Parrano) sarà possibile dare una sola preferenza, mentre in quelli tra cinque e 15 mila c’è la doppia preferenza di genere. Eletto il sindaco, alla lista andranno i due terzi dei seggi, mentre i restanti saranno assegnati con metodo proporzionale alle altre.

Twitter @DanieleBovi

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