sabato 25 maggio - Aggiornato alle 15:52

Da Ahmed a Lorenzo, chi sono e cosa pensano i giovani fan di Salvini: «Prima gli italiani e patriottismo»

A Perugia in piazza anche 15enni e 20enni, quasi tutti senza tessere: «Ci piace perché non si pone mai sopra agli altri»

Un ragazzino in piazza Italia si fa un selfie con Salvini (foto ©️Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Ahmed ha 19 anni, è nato in Italia da genitori pachistani e vive a Borgo Trevi, alle pendici del colle su cui è stata costruita l’antica Trebia. Come tante altre persone, in piazza Italia giovedì si è sobbarcato una lunga fila per l’agognato selfie con Matteo Salvini, mentre dagli altoparlanti arrivavano le canzoni di Vasco e degli 883. Ad ascoltare il Capitano ci sono altri giovanissimi come lui, dai 15 ai 20 anni; una minoranza rispetto a una piazza fatta più che altro da 40enni, 50enni e 60enni, ma comunque significativa perché oggi è assai raro vedere a un qualsiasi appuntamento di partito ragazzi e ragazzini senza tessere di partito in tasca.

FOTO: IL COMIZIO E I SELFIE

Ahmed «Non ho la tessera – racconta Ahmed a Umbria24 – ma sono un simpatizzante della Lega. Gli altri chiacchierano mentre Salvini pensa ai fatti». A fare presa su di lui come su tanti altri della sua età è il patriottismo: «Mi sento italiano e in Italia sono andati perduti il patriottismo e il nazionalismo. Salvini razzista? No, se vai in Pakistan o in un qualsiasi paese del Medio Oriente, trovi persone patriottiche che difendono il loro paese, mentre qui ci prendono per il culo tutti quanti: perché tutti quelli che vengono da fuori devono entrare? L’Europa usa l’Italia sull’immigrazione e l’italiano, mentre questi spacciano e fanno risse, non si fa rispettare. Neanche io sono razzista ma qui c’è un casino assurdo».

FOTO: L’ATTESA DEI MILITANTI

La patria Davide di anni ne ha invece 17, il suo discorso a volte si inceppa per un po’ di emozione e anche lui è alla prima esperienza politica: «Tutti i giorni – dice – vedo il disprezzo verso la patria e l’Italia, il paese più bello del mondo. La Lega è una risorsa per far tornare l’Italia all’altezza della sua storia. Oltre al patriottismo mi piace l’idea che la Lega voglia abbassare le tasse per evitare che le imprese se ne vadano all’estero». L’eloquio di Giampaolo Eleuteri, 20enne di Montefalco, coordinatore dei giovani leghisti folignati, è un po’ più spigliato. Lui e il suo gruppetto sono arrivati con le bandiere del partito e con quelle dell’Italia: «Io mi sono avvicinato alla Lega – sostiene – per una sola ragione, cioè per il senso di patria e di dovere verso la mia nazione che mi hanno trasmesso in famiglia».

VIDEO: COSA PENSANO I SUPPORTER DI SALVINI

Mai sopra agli altri Anche per Eleuteri «i giovani oggi non avvertono più questo sentimento, e allora bisogna attivarci; in futuro potremo guardarci allo specchio e dire di averci almeno provato. Che vorrei? Un futuro migliore per noi italiani e per gli europei». Dall’altra parte della piazza ci sono tre 18enni, Alessandro, Andrea e Lorenzo: due voteranno la Lega, il terzo si deve ancora fare un’idea ed è venuto a sentire «per curiosità». «Di Salvini – dice Alessandro – mi piace il fatto che non si pone mai sopra agli altri e lo slogan “la rivoluzione del buonsenso”; lui è l’unico che può riportare l’Italia a quello che era». Una sorta di mitica età dell’oro. Anche loro hanno ovviamente saputo dell’inchiesta che ha travolto i vertici del Pd e della Regione e uno, in particolare, schiuma rabbia: «La manifestazione è giusta, è la liberazione dalla schiavitù che questi qui ci hanno imposto».

VIDEO: IL COMIZIO

Ha belle idee Due ragazze tra i 18 e i 20 anni scattano foto a Salvini e applaudono, ma poi non hanno voglia di parlare: «Ancora – dice una – mi devo fare un’idea, sono uscita dall’Università e sono solo venuta a sentire». Ai piedi di uno degli alberi di piazza Italia ci sono un 18enne e un 20enne, entrambi di Perugia, senza alcuna militanza alle spalle e intenzionati a votare Lega: «Lo faccio – dice uno di loro – perché mi piace come ragiona Salvini e per come espone le idee». «La penso così anche io. Ha belle idee – racconta l’amico – in particolare quella per cui prima bisogna pensare agli italiani e poi al resto». Dalle parole con cui molti raccontano il loro rapporto con Salvini emerge qualcosa di pre-politico: «Ci piace – dicono – perché ha un rapporto diretto con le persone e non se la tira mai».

VIDEO – PILLON: «LA CONDANNA? UNA MEDAGLIA»

La vera sinistra «Italia agli italiani» è lo slogan che ha catturato due 15enni e un 17enne che si stanno mettendo in fila per il selfie: «Salvini – racconta uno – dice le cose giuste sugli immigrati. Quali? Che tutti per stare in Italia devono lavorare e che serve un permesso per entrare da noi». Alcuni di loro sono arrivati in piazza seguendo l’eco, vastissima, che ha avuto l’inchiesta della Procura di Perugia. Riccardo Terrosi ha 29 anni, coordina la Lega del Trasimeno e spiega: «Per me la Lega è il primo partito. Ho vissuto la mia vita combattendo sempre le raccomandazioni; la magistratura farà il suo lavoro ma dalle intercettazioni intanto emerge il clientelismo. Che provo? Ci siamo sentiti privati del futuro che ci spettava e le altre forze politiche non sono riuscite a garantirlo». Con in mano la bandiera dell’Italia, Eleuteri sente di portare anche quella della «vera sinistra. È assurdo che quelli della mia età continuino a sostenere quella buonista e radical chic. Il popolo e la classe media stanno con noi».

Twitter @DanieleBovi

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