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venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 06:23

Ad Assisi Cosimetti si presenta come «uomo del fare» e sfida Proietti: «Voglio città più moderna»

In vista delle comunali il centrodestra si compatta intorno all’imprenditore alla prima esperienza politica: «Non dobbiamo puntare solo sul turismo»

La presentazione di Cosimetti

di Daniele Bovi

A differenza di quanto accaduto cinque anni fa il centrodestra, nel frattempo trasformatosi nel destra-centro, ha imparato la lezione e si presenta unito ad Assisi a sostegno di Marco Cosimetti. Lunedì mattina, nella sala della Conciliazione del palazzo comunale, i vertici regionali di Lega, FdI, Fi e Cambiamo hanno presentato la candidatura di Cosimetti, che sfiderà la sindaca uscente Stefania Proietti. Le urne si apriranno tra circa quattro mesi (una data probabile potrebbe essere quella del 3 ottobre) e quindi, per ora, il 45enne imprenditore del settore edilizio ha messo sul tavolo solo una cornice del programma; alcuni spunti in attesa che durante l’estate arrivi qualcosa di più concreto.

VIDEO – INTERVISTA A COSIMETTI

Uomo del fare Cosimetti, residente nella frazione di Palazzo, è alla sua prima esperienza politica e tiene a sottolinearlo più volte: «Vengo dalla società civile – dice – ma sono ben contento di essere supportato dai partiti. Perché ho scelto il centrodestra? Perché prima di tutto abbiamo condiviso un progetto. Nella mia vita non ho mai fatto politica, né sono mai stato iscritto a un partito. Sono stato prima un lavoratore e ora un manager e imprenditore e per Assisi ho un amore incommensurabile». La sua sarà una «visione manageriale» con l’obiettivo, in caso di elezione, di formare «una squadra con quelle competenze che a me mancano; non ne ho di politiche ma spero di avere la forza di attrarre persone che si occupano di sociale, di cultura, attente a dinamiche che a me possono sfuggire».

LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

Modernità Il nome e il simbolo della lista civica che farà direttamente riferimento a Cosimetti ancora non c’è, ma lo slogan della campagna sì: «Ho scelto “Insieme ogni giorno” – risponde – perché non credo nelle grandi rivoluzioni ma in quelle che vengono dal basso, nelle attività di tutti i giorni». L’idea di massima è quella di una città in grado di puntare non solo sul turismo: «Serve un pizzico di modernità – dice -affinché i nostri figli possano formarsi e restare qui a vivere e lavorare». Cosimetti parla del connubio tra uomini, macchine e algoritmi, di un «piano strategico per il turismo che guardi ai prossimi 20-30 anni», di una città «dal respiro internazionale», di riduzione degli sprechi, si «servizi innovativi», di risorse ripartite tra le frazioni anche tenendo conto anche delle dimensioni (e non solo del numero di abitanti), di «mobilità veramente sostenibile» in grado di ridurre il numero dei mezzi più grandi e inquinanti, di «consumo zero» del territorio e di riqualificazioni al posto della costruzione di nuovi contenitori, «dei quali non vedo la necessità».

UNDICI COMUNI AL VOTO: GLI SCENARI

Programma Le prime priorità saranno però «la forte ripartenza economica» e la pandemia, che ha picchiato duro sulle fasce più deboli della popolazione: «Dopo la crisi economica – ha detto, due terremoti e il virus, la città ha avuto un tracollo. Bisogna far ripartire la domanda interna; Assisi può essere anche un polo di eccellenza per la formazione universitaria e post universitaria». L’ingegnere tiene la porta aperta a tutte quelle sigle che vorranno unirsi e non vuol fare critiche a Stefania Proietti: «Non mi appartiene – dice – questo modo di fare politica». A lanciare stoccate alla sindaca uscente ci pensa il deputato Emanuele Prisco: «Serve un cambio di passo – dice – sull’utilizzo del bilancio; Assisi storicamente è tra i più ricchi dell’Umbria, ma oggi c’è un fortissimo stress di bilancio nato perché si è voluto costruire consenso utilizzando i soldi dei cittadini. Noi abbiamo scelto un manager che i conti li sa fare».

Centrodestra unito «Questa – aggiunge il segretario della Lega Virginio Caparvi – non è stata un’amministrazione dalle vedute molto ampie; la sinistra lascia bilanci in negativo e disservizi». Caparvi, come Prisco, sottolinea l’importanza di aver ritrovato l’unità («non ha mai vacillato – assicura – nonostante le difficoltà in Regione») e smentisce che si voglia chiudere il pronto soccorso di Assisi («è una notizia falsa, lo potenzieremo»). La senatrice forzista Fiammetta Modena poi ha parlato di Cosimetti come di una figura che «interpreta l’uomo del fare che ha trovato intorno a lui un centrodestra unito; dopo le ultime elezioni abbiamo fatto un percorso con consapevolezza e umiltà». Insieme a Città di Castello, Assisi è ormai uno degli ultimissimi grandi comuni guidati da Pd e soci; i bookmaker in città danno per favorita Proietti ma il centrodestra (storicamente molto forte nelle urne della città di San Francesco), ha la sensazione di potersela giocare: «La partita – dice Caparvi – non è scontata e ce la giocheremo minuto per minuto». «Sarà un match chiave – sostiene Prisco – e il centrodestra ci crede».

Twitter @DanieleBovi

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