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giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 17:17

Ad Assisi Conte punta sui risultati del suo governo. «Proietti? Servono persone serie come lei, non dei bluff»

L’ex premier in città per sostenere la candidatura della sindaca uscente: «Non vogliamo voto occasionale ma il sostegno a un progetto»

Al centro Giuseppe Conte durante il comizio ad Assisi (foto U24)

di Daniele Bovi

«Non abbiamo bisogno di fenomeni, che molto spesso si rivelano dei bluff, ma di persone serie, concrete, competenti, che amino la propria comunità e che abbiano idee chiare e obiettivi condivisi: Stefania ha queste qualità ed è per questo che siamo qui ad appoggiarla». Così l’ex premier Giuseppe Conte giovedì ad Assisi, una delle tappe del suo tour elettorale che ha toccato anche Città di Castello e Spoleto. Dopo l’infelice esperienza delle regionali 2019 il neo presidente del Movimento torna in Umbria per fare campagna elettorale per i candidati di centrosinistra, sostenendo Luciana Bassini a Castello (figura alternativa a Luca Secondi, sul quale punta il centrosinistra ‘ufficiale’), Andrea Sisti a Spoleto e Stefania Proietti ad Assisi.

VIDEO – CONTE AD ASSISI TRA SELFIE E BAMBINI

ASSISI, TUTTI I NOMI DEGLI OLTRE 200 CANDIDATI

Un riconoscimento «La mia presenza qui – ha detto ai giornalisti – è il segno di un riconoscimento: non siamo di fronte a un salto nel vuoto ma al riconoscimento di una esperienza già fatta, di una buona pratica amministrativa». Come a Castello e Spoleto, l’ex premier passeggia per il centro storico ed è lungo queste strade che, come testimoniano i sondaggi, si può toccare con mano la popolarità di Conte. Tra selfie, applausi e abbracci nella città di San Francesco sono tanti, compresi i turisti, quelli che tentano di scambiare una parola con Conte e di portare a casa il ‘souvenir’ del turismo politico più ambito: il selfie.

VIDEO – CONTE: «OBBLIGO VACCINO È SOLO EXTREMA RATIO»

La pandemia In piazza del Comune, tappa finale della passeggiata, Conte circondato dallo stato maggiore del Movimento umbro mette sul tavolo elettorale non tanto i temi locali, quanto i provvedimenti presi durante la pandemia, dai ristori alla sanità, dai sostegni per le diverse attività alle scelte fatte in campo sanitario fino alle risorse per le cosiddette «città santuario»: sono queste, durante il comizio, le carte su cui punta di più il presidente del M5S, conscio anche del fatto che tra gli indici di gradimento e i voti nelle urne non c’è relazione diretta e che, storicamente, il Movimento alle amministrative ha sempre sofferto. Agli elettori di Assisi chiede di «smetterla con le incrostazioni che impediscono al paese di essere migliore», e chiede il sostegno «per un progetto di città e di paese; non sappiamo che farcene di un voto occasionale: noi abbiamo bisogno di condividere degli obiettivi». Tra questi ci sono «transizione ecologica vera, sostegno per le piccole e medie imprese, più occupazione e difesa della sanità pubblica».

Twitter @DanieleBovi

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