Currently set to Index
Currently set to Follow
martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:54

Terni, in Parlamento eletto Nevi col boom Fdi. Spinelli dentro a sorpresa, delusione per Pace

Elezioni 2022: crollo Lega e ricandidatura del sindaco Latini in dubbio, Pd al 20% e il M5s sfiora il 15%, Azione meglio di Fi

 

di M.R.

Il sistema elettorale dei cosiddetti resti ha restituito l’ufficialità degli eletti a sole 20 ore dalla chiusura dei seggi, tra i candidati in parlamento provenienti dalla provincia di Terni e, a sorpresa, ha premiato il Pd con l’ingresso di Pierluigi Spinelli alla Camera. Nulla da fare per la Meloniana Eleonora Pace, nonostante sarebbe stata la giusta ricompensa al partito che ha trainato alla riconferma del deputato Raffaele Nevi di Forza Italia.

RISULTATI E COMMENTI AL VOTO: LA DIRETTA DI UMBRIA24

LE REAZIONI

Successo Fiamma tricolore Come da sondaggi della prima ora, a trionfare è stata Giorgia Meloni, in Umbria come nel resto d’Italia e non da meno a Terni città dove ha totalizzato il 30,8% di consensi alla Camera e il 30,2% al Senato, andando ben oltre il 20 di Matteo Salvini alla tornata elettorale del 2018. Il Carroccio, nella coalizione di centrodestra, stavolta non raggiunge l’8% pieno su base regionale e lo scarto con Forza Italia, altro partito in discesa, è minimo. In questo senso un segnale forte arriva dal Terzo polo di Renzi e Calenda che supera le percentuali dei due simboli a traino di Fratelli d’Italia.

Sconfitta Dem Perde terreno il Pd, più o meno 5 punti percentuali rispetto a quattro anni fa e i compagni di coalizione conseguono risultati tanto modesti da non spostare granché, A sorpresa poi i Dem sorridono a fine serata di lunedì per la notizia ufficiale dell’elezione del segretario dell’Unione comunale di Terni. In questo contesto Movimento cinque stelle lontano dai risultati del 2018 ma si conferma il partito più forte in alternativa ai tradizionali di destra e sinistra. A Terni in particolare sfiora il 15% sia alla Camera che al Senato e può contare su un bacino di militanti ancora giovani soprattutto in termini di esperienza politica, del quale il centrosinistra, se interessato a contrastare l’avanzata della fiamma tricolore, non potrà non tener conto (come del peso del terzo polo) in vista del voto di giugno 2023, quando la città dell’acciaio andrà al rinnovo di sindaco e consiglio comunale.

Terni verso il voto del 2023 Certo a riavvicinare le parti non aiuteranno i rapporti avuti tra Enrico Letta e Giuseppe Conte, col primo che ha chiuso le porte all’altro per coalizioni e alleanza, poi più volte, dopo la sconfitta, ha puntato il dito contro il leader pentastellato come responsabile della caduta del governo Draghi e quindi dell’esito del voto. Il congresso del Pd però è vicino e Letta ha già fatto un passo di lato. Non solo lui non si ricandiderà quindi il partito del Nazareno andrà verso un nuovo corso, ma esponenti Dem di lunga data stanno addirittura parlando della necessità di una ‘rifondazione’.

Equilibri politici Ad ogni modo, come già sottolineato, al di là delle mosse di quella che oggi in Umbria rappresenta l’opposizione, sarà interessante valutare nei prossimi giorni come saranno ricollocate le pedine del potere all’interno degli organi esecutivi; in particolare a Palazzo Donini e Palazzo Spada. Che Latini possa andare verso un rimpasto teso a dare maggiore spazio a Fratelli d’Italia non è escluso, ma molto più probabile, da qui alle prossime amministrative, è una candidatura a primo cittadino alternativa alla sua. Nella giunta regionale, allo stesso modo, si prospetta una strada più faticosa per la riconferma di Tesei alla guida dell’ente e già da ora, in giunta, forse i Meloniani pretenderanno qualche aggiustamento.

Raffaele Nevi «Il centrodestra è chiamato a guidare il Paese Italia e questo è motivo di orgoglio e grande responsabilità, che sento anche per l’affermazione personale che gli elettori del collegio Umbria 1 mi hanno riservato in questa tornata elettorale è il commento del deputato Raffele Nevi di Forza Italia -. Il grazie a tutti gli elettori arriva dal profondo del cuore e quello che posso fin da questo momento promettere, senza timori di essere smentito, è il massimo impegno per avere un’Umbria più forte in Italia. In questa breve analisi del voto, che arriva a poche ore dai risultati, vorrei sottolineare come il centrodestra unito, non solo vince in Italia, ma si conferma coalizione granitica anche nella nostra regione. Poi, vorrei evidenziare l’importante risultato ottenuto da Forza Italia a livello nazionale: ancora una volta siamo determinanti per la vittoria della coalizione, ma soprattutto saremo determinanti per il bene del Paese. La nostra è stata sempre un’azione politica responsabile, equilibrata, vorrei dire ,seria. E continueremo ad esserlo a tutti i livelli. Quello che ci hanno consegnato le urne non è certo un punto di arrivo, ma è semplicemente il primo passo per risollevare le sorti del Paese. Le emergenze, a iniziare dal caro bollette, sono molte e attendono risposte immediate. Ma sono certo che saremo all’altezza della situazione che gli italiani ci hanno assegnato con il loro voto».
Francesco De Rebotti  Nel collegio uno della Camera, Nevi col 47% della coalizione ha superato ampiamente Francesco De Rebotti che si è fermato al 26,3%.

I commenti sono chiusi.