giovedì 1 ottobre - Aggiornato alle 19:20

A Perugia mille alberi in meno in cinque anni: Coscienza verde chiede un osservatorio

Tra il 2014 e il 2018 ne sono stati abbattuti 1.432 mentre le sostituzioni sono state 435: «Servono regole più chiare e trasparenti»

Un albero pronto per l'abbattimento in una via di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

Un «Osservatorio della gestione del verde pubblico», regole più stringenti e trasparenti per quanto riguarda l’abbattimento degli alberi e un Piano del verde per pianificare gli interventi. In sintesi sono queste le richieste che Coscienza verde, la lista che ha presentato un proprio candidato sindaco alle ultime elezioni, fa all’amministrazione comunale guidata da Andrea Romizi. Un pacchetto di proposte per migliorare una gestione del verde che «non funziona perché manca una struttura solida, coordinata, trasparente e dotata degli ultimi strumenti amministrativi sviluppati in materia». Secondo i numeri dell’ultimo Bilancio del patrimonio arboreo, a Perugia nel quinquennio che va dal 2014 al 2018 sono stati abbattuti 1.432 alberi mentre quelli reimpiantati sono stati 435; nel periodo considerato, dunque, ne sono spariti 997. Da questi dati Coscienza verde deduce che non sono state rispettate le norme che obbligano privati cittadini e amministrazioni al reimpianto.

I PIOPPI ABBATTUTI A MADONNA ALTA

Numeri e motivazioni L’associazione chiede informazioni precise anche riguardo alla legge del 2013 secondo la quale i Comuni sopra i 15 mila abitanti avrebbero l’obbligo di piantare un nuovo albero per ogni nuovo nato (6.367 in tutto tra 2014 e 2018). «È possibile – è detto in una nota – un bilancio arboreo di questo tipo per una città che si candida a Capitale verde europea?». Coscienza verde prende in esame anche il problema che riguarda le norme sugli abbattimenti: per l’associazione non è sempre vero che gli esemplari tagliati versassero in cattive condizioni o che rappresentassero un problema in termini di sicurezza. Come esempio si citano i tre cedri davanti al Palabarton, spariti perché – come spiegato dal Comune in seguito a un accesso agli atti – «l’impianto fotovoltaico posizionato sul tetto subisce danni nelle ore pomeridiane per ombreggiamento». «Ci chiediamo: è questa una motivazione accettabile? Sulla base di quale criterio prevale la pubblica utilità dei pannelli fotovoltaici?».

Le proposte Coscienza verde propone che per l’abbattimento ci sia una perizia tecnica secondo le metodologie elaborate dalla Società italiana arboricoltura, mentre nei casi di pubblica utilità «chiediamo la pubblicazione anticipata delle motivazioni con possibilità di consultazione e variazione». L’associazione chiede anche la definizione di un progetto di sostituzione della pianta con un’altra adatta, indicando luogo e data del reimpianto; tutte informazioni andrebbero riferite a un Osservatorio della gestione del verde pubblico. «È necessario inoltre – continua Coscienza verde – promuovere la realizzazione di un Piano del verde che consenta la pianificazione degli interventi futuri e permetta all’amministrazione di uscire dalla attuale logica emergenziale. In particolare è urgente l’adozione di un regolamento del verde e la realizzazione di un censimento del Verde aggiornato e pubblico». Per discutere di questi e altri temi l’associazione ha dato vita alla pagina Facebook «Sos verde pubblico Perugia».

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