giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 15:14

A destra arriva l’associazione «Luciano Laffranco», il figlio Pietro: «Preservare un patrimonio politico»

La presentazione dell'associazione

Raccogliere tutte le iniziative in ricordo di Luciano Laffranco e «preservare il patrimonio culturale di uno degli storici dirigenti della destra italiana». Così il figlio di Luciano, l’attuale deputato del Pdl Pietro Laffranco, ha presentato sabato mattina a Perugia l’associazione politico-culturale che porta il nome del padre. «Un’iniziativa – ha detto Laffranco alla presentazione che si è tenuta sabato alla sala Partecipazione di palazzo Cesaroni – che nasce, dopo l’incontro organizzato dal Comune di Perugia nel giugno 2011 per ricordare Luciano Laffranco, con l’esigenza di raccogliere tutte quelle iniziative disorganiche che nel tempo in ricordo di mio padre sono state celebrate, quali, tra le altre, il premio di laurea. Ma l’associazione nasce anche per preservare ed evidenziare il patrimonio politico e culturale, le idee e i progetti che uno degli storici dirigenti della destra italiana aveva lasciato. In una situazione politica in cui la destra è frammentata in mille rivoli, l’associazione vuol essere anche un luogo di riflessione: molte volte ci siamo interrogati su cosa significa “essere di destra” poiché su questo ogni persona che si colloca dalla nostra parte politica ha una sua personale interpretazione».

Energie di destra Un’associazione che potrebbe anche giocare un ruolo all’interno del Pdl umbro, in grado di coagulare le energie di destra e di dialogare con un pezzo di società che in quei valori si riconosce. Questo, all’interno di un quadro che per quanto riguarda il futuro del Pdl è tutt’altro che ben delineato. Insomma, potrebbe essere più di una ‘semplice’ associazione culturale. Presidente sarà Pietro Laffranco, Rocco Valentino responsabile organizzativo, Carlo Castori tesoriere, Leonardo Varasano responsabile della scuola di formazione ed Errico Biagioli segretario generale. La «Luciano Laffranco» darà conto delle sue attività, oltre che sui social network, anche attraverso la sua mailing list (alla quale ci si può iscrivere scrivendo a [email protected]) e ha in programma una serie di iniziative che partiranno il 30 novembre con il convegno pubblico «La destra politica nel nostro tempo». Un’occasione nel corso della quale verrà assegnato anche il «Premio talento politico» a un giovane che nel 2013 «ha saputo impegnarsi e raggiungere determinati obiettivi politici, in coerenza con i valori e i principi della destra italiana». Il 10 febbraio si ricorderanno invece le Foibe con un incontro pubblico rivolto agli studenti perugini’ mentre per maggio è fissato un incontro sulla droga.

Iniziative A luglio si terrà il convegno «L’identità nazionale nell’Europa della Bce» e poi a ottobre ci sarà una manifestazione proprio in ricordi di Pietro Laffranco. In più, annualmente, l’associazione organizzerà la presentazione di libri «particolarmente meritevoli nell’ottica della promozione dei valori della destra politica e dell’identità nazionale». Leonardo Varasano ha spiegato che «pur non avendo conosciuto Luciano Laffranco per motivi anagrafici», beneficia del suo modello politico e comportamentale. «Il lascito di Luciano – ha detto – è l’idea che la politica non è qualunquismo, demagogia o improvvisazione, ma preparazione e passione. Per questo abbiamo deciso di organizzare due scuole di formazione politica. Potranno iscriversi coloro che, condividendo i valori della destra politica italiana, in particolare quello dell’identità nazionale, intendano avvicinarsi alla politica. Moduli specifici saranno dedicati ai giovani e a coloro che intendano svolgere o già svolgano ruoli negli enti locali».

Castori e Valentino Carlo Castori ha parlato di Luciano Laffranco quale esempio di «politico trasparente che stava in mezzo alla gente. Ognuno – ha detto – parlando della parte economica dell’associazione – può versare una quota in base alle proprie disponibilità, e quanto versato sarà infatti pubblicato su Facebook alla fine di ogni anno con nome e cognome, oppure, su richiesta, con le sole iniziali». Rocco Valentino invece ha ricordato di «aver vissuto vicino a Laffranco, che stimolava sempre il dibattito e che girava sempre ogni singolo paesino della Regione per diffondere quelle che erano le idee della destra».

Chi era Morto nel 1992 a soli 54 anni, membro dell’ufficio politico del fu Movimento sociale, Laffranco è stato uno dei più stretti collaboratori di Gianfranco Fini e responsabile, tra gli altri incarichi, del settore propaganda. Senza dimenticare il percorso fatto dentro l’Università di Perugia, dove è stato capo della goliardia, membro dell’Unuri e poi presidente nazionale del Fuan fino al 1980. Nella sua vita politica è stato anche consigliere regionale e giornalista, collaborando tra gli altri con giornali come Il Tempo e Il Roma. Insomma, un pezzo di storia della destra italiana.

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