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2 Giugno in Umbria tra cerimonie ristrette e proteste. Tesei: «Guardare al domani con ottimismo»

Celebrazioni a Perugia e Terni, in piazza flash mob del centrodestra. La presidente: «Data chiave per l’Italia»

La cerimonia a Terni

Cerimonie ristrette, la manifestazione del centrodestra contro il governo e messaggi istituzionali con forti richiami alla ricostruzione e alla necessità di guardare al domani, oggi come nel 1946. È trascorsa così in Umbria la mattina del 2 Giugno: di fronte alle prefetture di Perugia e Terni si sono tenute delle cerimonie ristrette alle quali hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose. La presidente della Regione Donatella Tesei in un messaggio parla di «data chiave della nostra storia, ricca di messaggi e insegnamenti fortemente attuali. L’anniversario, il settantaquattresimo, della nascita della nostra Repubblica porta con sé valori di libertà, di democrazia, di rispetto, di costruzione, di rinascita».

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Tesei «La capacità di saper vivere il proprio tempo – prosegue Tesei – di sentirsi parte di una comunità, hanno caratterizzato la nostra storia e sono prepotentemente riemersi in questo complesso periodo che siamo chiamati a vivere e ad affrontare senza lasciarsi andare allo sconforto. Il sentirsi cittadini di un’unica comunità ha contrassegnato il processo di costruzione della Repubblica e oggi, quegli stessi ideali, ci spingono a guardare al domani con razionale ottimismo e determinazione». Parlando della visita a Codogno (dove è stato registrato il primo paziente contagiato dal virus) del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Tesei ha parlato di «un gesto forte e importante. Una festa della Repubblica che ci dona, dunque, un messaggio che è al tempo stesso patrimonio da conservare e linfa per il domani, radici e futuro del nostro paese».

La protesta A Perugia, in Prefettura, dopo l’alzabandiera accompagnato dall’Inno di Mameli e l’omaggio alle vittime delle due guerre mondiali, il prefetto Claudio Sgaraglia ha letto il messaggio di Mattarella, con il quale il presidente ha voluto anche omaggiate chi ha affrontato l’emergenza coronavirus. A poca distanza, in piazza della Repubblica, alcune decine di persone hanno aderito al flash mob organizzato dalla Lega al grido di «L’Italia non si arrende». La manifestazione, tra bandiere nazionali, mascherine e distanziamento, è stata indetta in contemporanea con quella di Roma per protestare contro il governo. In piazza i parlamentari della Lega, quelli di Fratelli d’Italia, consiglieri regionali e comunali e anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi, coordinatore regionale di Forza Italia. Al governo vengono chieste risposte in particolare per imprese e attività commerciali. Oltre a cantare l’inno nazionale, i manifestanti hanno esposto alcuni cartelli con cui viene chiesta «pace fiscale», «burocrazia zero e potere ai sindaci», «flat tax» e lo stop «alla sanatoria dei clandestini».

A Terni La celebrazione, ha avuto inizio con l’alzabandiera accompagnato dall’Inno di Mameli. A seguire, il prefetto e il sindaco di Terni, Emilio Dario Sensi e Leonardo Latini, accompagnati dal Comandante del Polo di Mantenimento delle Armi Leggere di Terni, Vincenzo Sanfilippo, hanno deposto due corone di alloro sul Monumento ai Caduti. Il prefetto ha, infine, dato lettura del messaggio augurale del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alla celebrazione, che si è svolta nel rispetto delle prescrizioni vigenti in tema di gestione e contenimento della contingenza epidemiologica in atto, hanno partecipato le autorità civili e militari regionali e locali, unitamente a una rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’arma. Per l’occasione l’amministrazione comunale, tramite Asm Terni, ha voluto rendere un omaggio particolare alla città. Dalla sera di martedì 2 giugno il complesso del Monumento ai Caduti sarà infatti illuminato con un nuovo impianto luci che si accenderanno subito dopo il tramonto. «Non si tratta solo di un ammodernamento del vecchio impianto – spiegano l’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati e il presidente di Asm Terni Mirko Menecali – ma del risultato di un accurato progetto di illuminotecnica, che ha l’obiettivo di mettere in risalto la complessità e l’imponenza del monumento, oltre che di esaltarne alcuni dettagli difficilmente individuabili anche di giorno. Il colpo d’occhio è notevole e non mancherà di richiamare l’attenzione dei cittadini».

Monumento ai caduti «Abbiamo voluto – dice il primo cittadino Latini – dare un segno forte d’attenzione verso uno dei simboli più importanti della città, il monumento che ricorda tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per l’Italia. Lo facciamo in un momento molto particolare per la nostra Nazione che, ora più che mai, ha bisogno di sentirsi unita e forte e di capire l’importanza del legame con le generazioni che per l’Italia hanno lavorato e sofferto prima di noi. Le luci del Monumento ai Caduti di tutte le guerre in piazzale Briccialdi, all’ingresso del Parco pubblico della Passeggiata, si accenderanno dunque intorno alle 21 di martedì 2 giugno. All’accensione saranno presenti il sindaco Leonardo Latini, l’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati, il presidente di Asm Mirko Menecali e il direttore di Asm Stefano Tirinzi.

 

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