giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:52
2 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:40

Polemica Palaevangelisti su concerto Emma e minacce Sir Volley, Kronogest: «Basta bugie. Pronti a chiarire al Pd»

La risposta a Sirci: «La Sir ha prima accettato il calendario e poi minacciato. Da oggi il Comune sempre presente a incontri. Non saremo più passivi»

Polemica Palaevangelisti  su concerto Emma e minacce Sir Volley, Kronogest: «Basta bugie. Pronti a chiarire al Pd»

Ha acceso i riflettori non soltanto della cronaca locale, ma anche di quella sportiva nazionale, l’ennesima minaccia di Gino Sirci, presidente della Sir Volley, di lasciare Perugia. Questa volta la polemica è nata attorno all’impossibilità di potere disputare la Final four di pallavolo al Palaevangelisti, a causa della concomitanza con il concerto di Emma. Questione esplosa nel belmezzo di un momento difficile per il presidente che ha dovuto ingoiare il boccone amaro dell’intervento chirurgico confermato per il suo campione Atanasijevic che lo terrà fuori dal campo da gioco per almeno 6 settimane.

La polemica Momento ‘no’ insomma, purtuttavia la Kronogest, società che gestisce il Palaevangelisti, non ci sta a subire le accuse del presidente e, attraverso una nota di stampa spiega: «Da parte della società Sir era stato accettato con ampio preavviso, e in tempi non sospetti, il calendario proposto dal quale risultava che il 25 e 26 settembre 2016 l’impianto non fosse disponibile». «Lo testimonia – aggiunge la società vincitrice dell’appalto per la gestione del Palaevangelisti – il documento di disponibilità da noi rilasciato e consegnato dalla stessa Sir alla Lega Volley nel mese di giugno 2016. Ovvero più di un mese fa. Pertanto rimaniamo sbalorditi di fronte a questo atteggiamento distruttivo, che sembra avere il solo fine di screditare il nostro operato (anche in termini di disponibilità nei confronti della squadra)».

Botta e risposta Ad avviso del presidente non sarebbe stato compiuto tutto quanto si era nelle possibilità di fare per realizzare entrambi gli eventi. Ma a  riguardo la società spiega: «Ci auguriamo che questo episodio, gestito in modo strumentale contro di noi dalla Sir, faccia prendere consapevolezza alle fazioni politiche, sindacati compresi, della gravità di quanto accaduto. E che la città sottoposta a un’anomala pressione da parte della Sir, comprenda come stanno effettivamente le cose. Restando al tema specifico: la richiesta dell’impianto da parte dell’organizzatore del concerto Emma ci è pervenuta nel mese di maggio 2016 ed è stata contrattualizzata nel corso della prima quindicina di giugno 2016. Ma soltanto nel mese di luglio 2016, quando lo staff dirigenziale della Sir si è accorto della dimenticanza che avrebbe compromesso la possibilità di disputare la Final Four al Palaevangelisti (una dimenticanza non imputabile a noi), la Sir ha provato immediatamente a fare pressioni su di noi, sul Comune di Perugia e sull’organizzatore dell’evento. Così ci siamo attivati, proprio per venire incontro alle esigenze della squadra, cercando di capire in tutti i modi se fosse possibile spostare la data dell’allestimento del concerto. Fin quando il promoter locale di Emma ha chiuso qualsiasi possibilità in merito, escludendo categoricamente di poter allestire l’evento nella sola notte del 25/26 e confermando pertanto l’occupazione del Palazzetto prevista anche per il giorno 25 settembre. Una risposta che ha confermato l’impossibilità di svolgere l’evento sportivo a Perugia».

«Bugie» Peraltro le pressioni svolte sullo staff di Emma non sono state un buon biglietto da visita per la città di Perugia. Pertanto, non riusciamo a capire come mai, in seguito a una dimenticanza da parte dello staff della Sir, si debba minacciare di trasferire la squadra in altra città cercando al tempo stesso di screditare il gestore del Palazzetto agli occhi dell’opinione pubblica. Non possiamo accettare questo clima di minacce che tendono a deteriore i rapporti e oltre allo svolgimento del nostro operato. Anche per i precedenti motivi di divergenza, abbiamo anche provveduto a spedire una bozza contrattuale con le modifiche auspicate in funzione delle richieste che ci sono pervenute nel corso dell’ultimo incontro; noi continuiamo a fare la nostra parte, nel rispetto delle regole, per trovare soluzioni consone a una situazione carica di tensione, ma a questo punto riteniamo fondamentale che ad ogni successivo appuntamento, fra noi e la Sir, siano sempre presenti dei rappresentanti del Comune. Ribadiamo inoltre la nostra assoluta disponibilità a essere ascoltati dalla commissione del PD creata al fine di verificare l’appalto. Detto questo – concludono dalla Kronogest – teniamo a chiarire che se la Sir Volley deciderà di andare via da Perugia non sarà per colpa nostra. A oggi abbiamo anche sviluppato un calendario che possa aumentare la loro privacy durante gli allenamenti oltre ad aver trovato una soluzione per non fargli più smontare il taraflex e garantendogli un risparmio di circa 15.000 euro all’anno. Noi continuiamo a sperare in uno sviluppo costruttivo dei rapporti. Anche per questo motivo abbiamo preferito rispondere in modo chiaro con questo comunicato, senza adire le vie legali. Resta evidente che se non cambieranno i toni e i contenuti da parte della Sir, non potremo restare perennemente passivi di fronte ad accuse infondate e a nuove bugie» .

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250