martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:33
8 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:45

Pittura di denuncia nella ‘Pop art’ che si propone a Perugia con la mostra ‘Uguali ma diversi’

Cinque gli artisti che espongono: Andrea Dejana, David Pompili, Pep Marchegiani, Paolo Maccari e Marco Baroncini

Pittura di denuncia nella ‘Pop art’ che si propone a Perugia con la mostra ‘Uguali ma diversi’

di B.M.

«Uguali ma diversi», una collettiva di denuncia sociale attraverso la Pop art. Questo il titolo della mostra che sancisce la riapertura dopo la pausa estiva delle Galleria d’arte Artemisia di Perugia. Cinque gli artisti: Andrea Dejana, David Pompili, Pep Marchegiani, Paolo Maccari e Marco Baroncini

La Mostra Cinque artisti, cinque amici “uguali” per la loro intesa simbiotica ma “diversi” dal punto di vista artistico, sia nelle scelte compositive che nei temi trattati. Una collettiva che si occupa di pittura di denuncia sociale attraverso l’uso di materiali diversi per ogni artista, che è legato l’uno all’altro attraverso il filo della Pop art: «Dipingere il male del mondo – spiegano i cinque – è il punto di partenza dal quale sperare, se non in un mondo migliore, almeno diverso». Vernissage sabato 10 settembre alle ore 18 presso la Galleria d’Arte Artemisia di Perugia. La mostra si potrà visitare fino all’8 ottobre, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 19,30.

Andrea Dejana Perugino di nascita, inizia la sua attività artistica molto giovane. Figlio d’arte, cresce tra quadri e fotografie con gli occhi che straripano di forme, luci e colori. Gli stage a New York e New Orleans gli spalancano gli orizzonti e la creatività e da queste forti esperienze è tornato con una smania creativa che ancora oggi non si è placata. Dejana ha esposto in Italia e all’estero e ha fondato un Movimento artistico-culturale, il neomondialismo, di cui ha ispirato il manifesto, struttura concettuale che sistematizza molti suoi lavori artistici di grande spessore, tra denuncia e dissacrazione. Ha inoltre ideato una tecnica, il Bow Up, capace di trasformare l’esperienza pittorica in un gesto artistico materico oltre il confine dell’arte figurativa.

David Pompili L’opera di David Pompili è infiammabile, non perché realizzata da materiali quali carta e cartone, ma perché totalmente pregna di combustibile sociale. La sua firma sulle tele, il suo marchio di fabbrica, è proprio il simbolo convenzionale di «pericolo infiammabilità». Le scritte e le immagini assemblate con il collage sono estrapolazioni delle realtà sociali e commerciali più note: loghi aziendali, marchi, scritte rubate alla segnaletica internazionale, una serie varia di citazioni dal vasto mondo dell’immagine e della sua diffusione mediatica.

Pep Marchegiani Niente di troppo concettuale, please. Astratto? Neanche a parlarne. Tra un sorso di Pepsi e la scoppiettante leggerezza di un pop corn, quella di Marchegiani è un’arte da bere, da sgranocchiare, da indossare, da pedalare. Non solo pittura ma oggetti d’uso quotidiano in una forma così popolare da oggettivarsi in una t-shirt, una bottiglia di vino, in una bicicletta.

Paolo Maccari Cinquantenne maremmano a Roma, architetto nel 2012 crea gli «Sgargamolli» disegni digitali con colori netti ed irreali poi nel 2014 ritrova il gusto delle sfumature e il profumo degli acquerelli per fissare su carta i suoi selfie ammiccanti ed irriverenti. Si specializza in ritratti e i suoi disegni sfaccettati ma sempre espressivi.

Marco Baroncini Ha sempre disegnato e dipinto. Ha frequentato per anni la bottega del maestro De Boni a Sesto Calende dove ha abitato. Nel 1992 durante un viaggio a Firenze, ha preso contatti con un artista argentino, Antonio Guarnieri che ha influenzato moltissimo il suo modo di dipingere di quegli anni. La fotografia ha sempre influenzato i suoi lavori sostituendosi in forma di collage a colori e pennelli, o semplicemente elaborando immagini del computer tagliando, colorando, distorcendo. Corpi, fiori ridotti spesso a particolari, sono da sempre i suoi soggetti preferiti, ma quello che più gli importa nella loro rappresentazione è un particolare, una parte del tutto che è sempre più interessante essenziale ed astratta della realtà.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250