venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:27
8 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:41

Picchia la moglie e la fa prostituire, dai domiciliari va in carcere per scontare un anno e sette mesi

Un 38enne originario dell'Ecuador portava la donna sul marciapiedi: «I soldi ci servono per mantenere la famiglia»

Picchia la moglie e la fa prostituire, dai domiciliari va in carcere per scontare un anno e sette mesi

I soldi del marciapiedi per mantenere la famiglia. Con questa scusa un 38enne originario dell’Ecuador, nullafacente, irregolare, con numerosi precedenti, faceva prostituire la moglie, picchiandola a più riprese. Era già ai domiciliari, ma ora è stato tratto in arresto in esecuzione all’ordinanza emessa dal tribunale di sorveglianza di Perugia. L’uomo, accusato d’induzione alla prostituzione ai danni della moglie e di maltrattamenti in famiglia, dovrà espiare la pena definitiva di un anno e sette mesi di reclusione.

Botte e marciapiede I fatti risalgono al settembre 2013. Il 38enne, dopo aver minacciato e picchiato la moglie, una connazionale di 46 anni, la aveva costretta a prostituirsi su strada, in un’area limitrofa al Percorso verde di Pian di Massiano. Quando la donna, accompagnata dal marito, si è rifiutata di prostituirsi l’uomo si era accanito su di lei, minacciandola e usandole violenza. La rabbia del marito non si è arrestata nemmeno una volta giunti a casa dove, più volte, la donna a terra in ginocchio e in lacrime lo scongiurava di smetterla. Il tutto sotto gli occhi del figlio minore. Per diversi giorni la vittima, soggetta alle vessazioni e alle violenze, non solo psicologiche ma anche fisiche, che il marito, spesso anche sotto l’influenza dell’alcol, le aveva provocato, era stata costretta a prostituirsi, anche per evitare possibili ritorsioni. Finché la sera del 13 settembre, la donna ha trovato il coraggio di chiamare il 112 denunciando ai carabinieri quanto le stava accadendo. Dopo alcune ore di osservazione e pedinamento, l’arresto dello sfruttatore, che si era nascosto nelle vicinanze della moglie per poterla controllare.

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