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domenica 19 maggio 2013 - Aggiornato alle 12:41
18 aprile 2012 Ultimo aggiornamento alle 19:12

Perugia vittorioso a Celano con una prodezza di Russo e un Clemente leader della squadra

Come ogni settimana, il Pagellone di Mario Mariano

di Mario Mariano

Una formalità, ma fino ad un certo punto. Fino a quando a quelli del Celano non sono andati in apnea fisica, c’è stato da lottare e sudare. Poi, rotto il ghiaccio, tutto è corso via liscio come l’olio, ma attenzione: al di là delle condizioni di forma della capolista, della voglia di giocare come si deve, di far capire all’avversario che nel calcio contano i goal, la notizia per il movimento arbitrale riguarda proprio il fischietto di Celano-Perugia. Maresca di Napoli è un buon arbitro, destinato ad una buona carriera. Secondo il presidente del Celano, un autentico dilettante allo sbaraglio che è schizzato dalla panchina per andare a protestare contro il direttore di gara, l’arbitro avrebbe maramaldeggiato, infierendo sulla sua squadra, punita con le due espulsioni, le ammonizioni, il calcio di rigore su Clemente e chissà quali altre ingiustizie.

Maresca ha applicato il regolamento La verità è che Maresca ha semplicemente applicato il regolamento, dal primo al secondo minuto di recupero di una partita che è durata fino a quando Russo non ha fatto saltare l’impianto difensivo di una squadra che, come tutte quelle che affrontano il Perugia, pensano basti raddoppiare sui giocatori che costruiscono gioco, chiudere le corsie e ricorrere al fallo sistematico su Clemente. E’ una strategia che paga fino a quando si mantiene la lucidità mentale, fino a quando la fatica non prende il sopravvento. Da quel momento in avanti appare – netta – la differenza dei valori tecnici. Non da ora Battistini sa quali sono le alternative per provare ad andare in goal: quando gli attaccanti non trovano varchi, quando i portieri fanno miracoli, si prova con i calci piazzati e con gli inserimenti dei difensori.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Russo al momento giusto Contro il Milazzo fu Borghetti a trovarsi al posto giusto nel momento giusto; stessa scena mercoledì con Russo che si è avvitato su cross di Clemente, ma era già accaduto sempre con Russo e, seppure con azione isolata, con Zanchi. Alla faccia della presunta inadeguatezza del tecnico che non sarebbe in grado di guidare una squadra che punta alla promozione, come con puntualità sospetta qualcuno adombra alle prime difficoltà di una stagione molto complessa per 101 motivi, sia sotto il profilo societario che nel sostanziale equilibrio dei valori tecnici di squadre costruite con lo stesso obbiettivo del Perugia. E a proposito di infierire sull’avversario, si tenga solo conto che dopo il 4-0 Clemente e Moneti, assecondati dai compagni, hanno tirato i cosiddetti remi in barca: va bene migliorare la differenza reti sul Lamezia, ma senza esagerare. Speriamo che almeno questo il presidente del Celano lo abbia capito.

LE INTERVISTE

Giordano A conferma che il Celano non merita di essere il fanalino di cosa, e che lo stesso Catanzaro ha faticato fino all’ultimo minuto al «Piccone», per il portiere il lavoro è stato poco ma importante, perché i due interventi alla mezz’ora del primo tempo sono di quelli che confermano i progressi del girone di ritorno del giovanottone napoletano. Voto: 6.5

Anania Prestazione di livello nelle due fasi della gara, sia quando il Celano correva, sia quando era ridotto in nove. Buona l’intesa con Moscati, entra in più di una azione offensiva. Voto: 7

Russo Anche lui in netto miglioramento rispetto all’avvio di stagione, specie nelle chiusure difensive sempre meno affannose. Una autentica prodezza sul goal rompighiaccio, perché va a chiudere il cross di Clemente abbassandosi fino a sfiorare l’erba. Voto: 7+

Cacioli Capisce che c’è bisogno del suo coraggio e della sua grinta in avanti e non si tira indietro. Voto: 6.5

Zanchi «Taca la bala» come sarebbe piaciuto ad Helenio Herrera, che quel motto lo ha fatto diventare celebre nel mondo. E’ travolgente nelle discese come nelle giornate di grazia, che stanno diventando diverse. Voto: 7

Carloto Lanci di 30 e più metri con precisione, restringe il campo di azione per alzare il tasso di lucidità nei momenti topici. Forse graziato dall’arbitro per un «giallo» a causa di un fallo da tergo. Voto: 7 (dal 9 st Borgese Quando entra la partita è già in discesa, lui si limita a cucire a centrocampo con quei suoi passaggi «sicuri» al compagno meglio piazzato. Voto: 6+

Benedetti Si integra con i compagni di centrocampo e ritrova la precisione nei lanci, che appartenevano al suo bagaglio tecnico acquisito nelle giovanili del Milan. Un goal per mettere al sicuro il risultato neppure facilissimo: la fiducia di Battistini ha rigenerato anche lui. Voto: 7

Moscati Fatica solo un quarto d’ora ad accendere il turbo, poi corsa e cross sono quelli dei giorni migliori. Voto: 6.5 (dal 20′ st Moneti Il ragazzo deve essere uno cui i compagni tengono e non tanto perché è il figlio del presidente: fateci caso, chi segna va ad abbracciare per primo lui. Per 15 minuti corre e si impegna, poi decide che il Celano non merita il punteggio tennistico. Voto: 6+)

Clemente Entra in tutte e si noti bene «tutte» le azioni offensive più importanti. C’è la macchiolina del rigore sbagliato, ma solo quella. Per noi il migliore in campo, è contagioso il suo modo di essere leader della squadra. Voto: 8

Margarita Sbuffa e corre come un maratoneta, senza risparmiarsi, a dispetto ovviamente della lucidità. Voto:6.5

Balistreri Attaccante che il Catanzaro dovrà rimpiangere, perché sa aprire varchi e sa farsi trovare al posto giusto. Una doppietta che fa morale per i prossimi decisivi impegni. Voto: 7.5 (dal 28′ st Padovani Quando entra i giochi sono chiusi da un pezzo. Voto: ng)

Battistini Sa motivare la squadra sia che affronti l’ultima della classe che le dirette concorrenti. Il successo netto non va ridimensionato perché ottenuto contro un avversario ridotto in nove a Celano hanno fatto fatica squadre importanti e altre ci hanno lasciato i tre punti. E’ concentrato come non mai ed i cambi sono per mantenere la rosa sotto pressione. Voto: 7

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