domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:32
9 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:53

Perugia, via all’anno scolastico: dal sisma nessun danno. Romizi: «Edifici sicuri priorità delle priorità»

Screening delle strutture: per 40 si aspettano fondi per lavori di rinforzo. Mense: via la plastica, cambia fornitore del pesce e nuovo appalto entro Natale

Perugia, via all’anno scolastico: dal sisma nessun danno. Romizi: «Edifici sicuri priorità delle priorità»
La lettera del sindaco ai bambini per il primo giorno di scuola

di Ivano Porfiri

«La sicurezza dei bambini e dei ragazzi era già una priorità, ora dopo il terremoto è la priorità delle priorità». È categorico il sindaco Andrea Romizi, che nella conferenza stampa per l’avvio dell’anno scolastico ha voluto lanciare un segnale rassicurante verso le famiglie. Con lui, l’assessore Dramane Waguè e i principali dirigenti che si occupano delle varie sfaccettature riguardanti la scuola: Migliarini (area servizi alla persona), Di Filippo (servizi educativi e scolastici), Moretti (edilizia scolastica).

Terremoto e sicurezza Dopo il sisma di magnitudo 6 del 24 agosto, sette squadre di tecnici sono partite dalla protezione civile e hanno effettuato sopralluoghi nei 134 plessi scolastici di Perugia. È emerso che in nessun caso ci sia stato un aggravamento della situazione preesistente. Certo, la lontananza dall’epicentro ha dato una mano, anche perché non tutto il patrimonio edilizio è certificato come antisismico secondo l’ultima legislazione. «Dal 2009 – è stato spiegato dai dirigenti – è partito uno screening strutturale, ma i finanziamenti ci hanno consentito finora di controllare solo metà circa degli edifici. Abbiamo scelto di farlo su quelli storici e su quelli edificati in calcestruzzo tra gli anni ’60 e ’80, cioè quelli che potevano risultare vulnerabili. Di questi, il 40 per cento è risultato a norma, mentre il restante 60 per cento avrebbe bisogno di interventi». A tal proposito, il Comune ha già predisposto una task force che elabori i progetti preliminari, in attesa che arrivino le risorse. «Il governo Renzi – ha spiegato Romizi – dopo il terremoto ha promesso fondi notevoli per le scuole, noi li attendiamo preparandoci per tempo. Va comunque detto che gli ultimi terremoti non hanno fatto danni, il che significa che le scuole sono sicure già oggi». L’unica scuola danneggiata in questi anni è stata quella di Mugnano, i cui lavori sono terminati. Rinforzata nel tempo anche la Ciabatti.

Servizi mantenuti Per ciò che riguarda gli altri aspetti, Waguè ha spiegato come «l’Amministrazione stia puntando molto sul dialogo con tutte le componenti, dagli insegnanti ai genitori, con lo scopo di apportare ogni anno miglioramenti». Sottolineato il fatto che «non ci sono stati tagli ai servizi» seppure quest’anno ci saranno nove educatrici in meno. Nei trasporti i numeri restano identici allo scorso anno, mentre cresce l’impegno per assistere gli alunni disabili, in costante crescita numerica (dai 572 del 2012/13 ai 743 dello scorso anno).

Liste di attesa nei nidi Negli asili nido, la situazione viene descritta come «variegata». «Da diversi anni assistiamo a un doppio fenomeno – è stato affermato -: in centro storico vengono coperti i posti ma con una certa fatica, mentre in alcune zone periferiche densamente abitate, come San Sisto e Ponte San Giovanni, ci sono liste di attesa anche di 50-60 bambini. Su questo bisognerà riflettere in futuro per trovare un qualche equilibrio». Intanto, il Comune ha stipulato convenzioni con alcune strutture private.

Capitolo mense Dopo le furibonde polemiche dell’anno scorso, con i genitori sul piede di guerra dopo la gara di appalto che li ha esclusi dall’acquisto delle derrate alimentari, secondo Palazzo dei Priori si è raggiunta una “pax”. «Da maggio è iniziato un percorso comune, che ha portato a concordare alcune modifiche al capitolato di gara che, da qui a Natale, dovrebbe portare alla scelta di un nuovo gestore». Tra le novità, la progressiva scomparsa della plastica: le posate verranno eliminate con l’acquisto di lavastoviglie per il lavaggio di quelle in metallo, mentre l’acqua sarà acquistata in vetro. Quindi stop bottiglie in plastica e acqua del rubinetto. «Se non sarà proprio dal primo giorno di scuola, nel giro di qualche settimana certamente», viene promesso. Anche nella scelta del cibo c’è qualche cambiamento: per il pesce, ad esempio, ci sono nuovi fornitori. I genitori, inoltre, verranno ammessi a controlli all’interno delle cucine.

Paletti e polemiche Romizi risponde, infine, anche alle recenti polemiche sui “paletti” che impediscono la sosta lungo via XIV Settembre, davanti alla Montessori: «Le diverse esigenze vanno conciliate, i cittadini devono anche capirlo e adottare nuovi stili di vita. Non è possibile parcheggiare proprio davanti la scuola, ci sono servizi come il Piedibus da Monteluce con volontari che accompagnano i bambini. Nuove linee stanno sorgendo. Del resto le scuole in centro ci sono e non sarà questo sindaco a eliminarle».

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