lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:46
30 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:28

Perugia, trovato morto in zona Fontivegge: sospetta overdose. Sarebbe la terza in tre giorni

Il cadavere di un perugino di circa 50 anni trovato in un luogo isolato con molte siringhe a terra. Il corpo era vicino ad una casa abbandonata delle Fs. Era già stato soccorso

Perugia, trovato morto in zona Fontivegge: sospetta overdose. Sarebbe la terza in tre giorni
Una siringa abbandonata in un parco

di Enzo Beretta e Ivano Porfiri

Il corpo di un uomo di circa 50 anni è stato trovato senza vita intorno all’una di notte tra venerdì e sabato mattina in un luogo isolato e abitualmente frequentato da tossicodipendenti tra via Cortonese e Fontivegge, lungo i binari. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di un perugino già conosciuto dalla polizia ferroviaria per le sue frequentazioni in stazioni. Era già stato soccorso, anche di recente, per malori legati all’assunzione di stupefacenti.

Indagini in corso L’uomo non ha documenti con sé, l’identificazione è arrivata tramite le impronte digitali. Non è certa, al momento, la causa della morte, anche se è forte il sospetto che possa trattarsi di una overdose. Le molte siringhe a terra non hanno potuto dare certezza, infatti, su se e quale possa essere stata usata. La polizia scientifica e il medico legale stanno lavorando per stabilire la causa esatta del decesso.

La mappa interattiva con i morti dell’ultimo anno

La casa abbandonata Secondo quanto si è appreso da fonti investigative sul corpo del 50enne non ci sono segni di violenza. Il cadavere – come detto – è stato notato intorno all’una di notte nei pressi di una casa abbandonata delle Ferrovie tra Fontivegge e il minimetrò, poco lontano dal cavalcavia. In questura, tra le ipotesi, vengono considerate quella dell’overdose di droga e del malore ma saranno i successivi accertamenti a stabilire con certezza le cause della morte. Con ogni probabilità la magistratura disporrà l’autopsia.

Raffica di overdose Se venisse confermato il sospetto di overdose, sarebbe la terza morte in tre giorni che si pensa legata alla droga. L’altra sera il caso della 37enne morta nel parcheggio Pellini, sempre a Perugia, con affianco la bambina di appena 5 mesi. Il giorno successivo quello del 29enne di Sant’Eraclio di Foligno trovato senza vita nella cantina.

Fotogallery: ragazza morta con bimba vicino

Emergenza overdose «A Perugia continua purtroppo l’emergenza overdose –  spiega in una nota Oscar Monaco del Partito Rifondazione comunista -. Il punto è capire come intervenire per fermare una vera e propria strage e sconfiggere il fenomeno dello spaccio della droga. Non è più rinviabile una legge sulla legalizzazione delle sostanze stupefacenti. Detto questo l’amministrazione comunale e le opposizioni invece di confrontarsi sul nulla farebbero meglio a rilanciare la politica dei servizi per la prevenzione, la cura, la riabilitazione e la repressione del narcotraffico. Invece dei soliti rituali fatti di firme di protocolli è ora che Romizi intervenga sulle autorità competenti affinché si concretizzi quel sistema di intelligence tra forze dell’ordine per eliminare i signori della droga dalla nostra città. Contemporaneamente proponiamo di lavorare ad una nuova visione della città in grado di mobilitare passioni per la definizione di un nuovo piano sociale».

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