giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:48
10 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:50

Perugia, tra ritardi e varianti cantiere Kennedy fermo: Pd protesta. E De Vincenzi attacca sul Pums

A un anno dalla comparsa delle transenne lavori in forte ritardo, Bori: «Pessima programmazione». Miccioni sull'arteria della zona industriale: «È insicura, giunta intervenga»

Perugia, tra ritardi e varianti cantiere Kennedy fermo: Pd protesta. E De Vincenzi attacca sul Pums
Il cantiere

di D.B.

Tutto fermo a un anno dall’avvio del cantiere più tribolato della città, quello dei nuovi ascensori a fianco della galleria Kennedy, che in teoria sarebbero dovuti entrare in funzione da mesi. In questi giorni operai al lavoro non ce ne sono e così il consigliere comunale del Pd Tommaso Bori parla di «cantiere fantasma». «Quando segnalammo – scrive – la pessima programmazione dei lavori, che avrebbe causato grossi disagi ai perugini ed ai turisti per la concomitanza dei lavori in superstrada, ed il rischio di ritardi sulla consegna dell’opera, tanto da mettere a rischio i finanziamenti ministeriali con cui l’opera viene pagata, abbiamo ricevuto una risposta da parte dell’assessore ai lavori pubblici, Calabrese, che alla luce degli eventi meriterebbe di essere incorniciata: “fa caldo, andate in vacanza” e “non ci sarà nessun problema, risolveremo tute le criticità”. Peccato che a un anno di distanza dall’inizio dei lavori, che condizionano pesantemente la viabilità nella zona, e con più di sei mesi di ritardo rispetto all’apertura degli ascensori, prevista inizialmente per lo scorso gennaio poi rimandata prima a febbraio e poi a giugno, il cantiere rimane ancora fantasma».

I soldi In ballo ci sono anche i finanziamenti del governo arrivati attraverso la Regione. E così, visti i ritardi accumulati, il Comune ha chiesto una proroga fino al prossimo 31 dicembre, data entro la quale con un anno di ritardo gli ascensori dovrebbero entrare in funzione. Fin dall’inizio la vita del cantiere è stata tribolata tra perizie di variante, un pignoramento da oltre 200 mila euro chiesto da un creditore all’azienda che ha vinto l’appalto (la vicenda si è sbloccata alla fine di giugno con lo svincolo delle somme pignorate), acqua, non prevista, spuntata dal sottosuolo e pure un vecchio muro. A questo punto, la speranza di palazzo dei Priori, che nei giorni scorsi comunque ha approvato il secondo stato di avanzamento dei lavori e liquidato oltre 140 mila euro, è quella di chiudere il prima possibile; di certo non prima di qualche mese.

FOTO: LA DEMOLIZIONE DEGLI ASCENSORI IN PIAZZA DELLA RUPE

Via Penna Sulla sicurezza di via Penna invece si concentrano il consigliere dem Leonardo Miccioni che insieme ai colleghi di partito Mencaroni, Bistocchi, Borghesi, Bori e Mirabassi, ha firmato una interrogazione «per sollecitare il sindaco e la giunta a mettere in campo tutte le azioni possibili affinché vengano realizzati interventi per la messa in sicurezza di via Penna, la principale strada di collegamento della zona industriale di Sant’Andrea delle Fratte». Uno snodo molto frequentato e teatro negli ultimi tempi di numerosi incidenti stradali, anche mortali, «specie alle intersezioni di via Penna – spiega Miccioni – con via Migliorati e con via Pantaleoni. Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno provocato questi fatti drammatici; tuttavia riteniamo che sia giunto il momento di concretizzare da parte dell’Amministrazione comunale una serie di interventi volti alla manutenzione e al miglioramento della sicurezza stradale di via Penna, un rettilineo di circa 1,5 chilometri, dalle molte criticità: mancano i tradizionali dispositivi di sicurezza, la visibilità sia diurna che notturna è piuttosto scarsa, la segnaletica orizzontale è quasi del tutto assente, senza contare le condizioni in cui versa il manto stradale specie in alcuni tratti».

FOTO: TOUR DENTRO IL MERCATO COPERTO ‘FANTASMA’

De Vincenzi Sempre di trasporti, ma stavolta della programmazione relativa al nuovo Pums (ovvero il Piano urbano della mobilità sostenibile) si occupa il consigliere De Vincenzi che, dopo quanto detto sulle posizioni organizzative, torna a criticare la giunta: «Il bando per l’affidamento della redazione del Pums – dice – è datato 29 luglio». Lo stanziamento è di 90 mila euro e per partecipare c’è tempo fino al 31 agosto, data che De Vincenzi vorrebbe spostare avanti di un mese: «Spero vivamente – dice – che l’assessore Casaioli non sia stata pienamente edotta della tempistica, perché altrimenti si tratterebbe di un’ulteriore imprevidenza della giunta perugina. Come sarebbe altrimenti possibile che un atto talmente strategico, dopo mesi di studio tecnico interno agli uffici comunali, sia posto a bando in un tempo generalmente dedicato alle ferie e, ancor più, per un periodo limitato ad un solo mese? A pensar male si fa peccato, si sa, ma la tempistica rammentata certo qualche legittima perplessità non può che suscitarla».

Twitter @DanieleBovi

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