venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:20
17 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:28

Perugia-Ternana, il grande giorno: derby ad «alta tensione». In 15 mila al Renato Curi

Piano di sicurezza rafforzato, cttà blindata e squadre fortemente motivate. L'attesa e il piano per gli ultrà

Perugia-Ternana, il grande giorno: derby ad «alta tensione». In 15 mila al Renato Curi
L'arrivo dei tifosi ternani al derby del marzo 2016

di Mas.Col. e Mau.Troc.

Il meteo non allenta le passioni dei tifosi di Perugia e Ternana, e, oggi al Curi, è uno spettacolo di popolo. Fin dalle prime ore del mattino è stato attivato il piano sicurezza con i controlli intorno alle aree dello stadio, rafforzamento delle forze di polizie su tutti gli accessi alla città per cercare di bloccare l’eventuale tentativo di ‘cani sciolti’, ovvero gruppi di tifosi isolati malintenzionati. A Terni già intorno alle 10 del mattino si sono radunati i primi gruppi di tifosi in partenza. L’arrivo a Perugia è previsto dopo le 13.

LA PARTENZA DEI TERNANI

IL PIANO: METAL DETECTOR E TELECAMERE. GLI ARRIVI

Tifosi Si prevedono 15 mila spettatori, e le forze dell’ordine hanno messo a punto, anche nelle ore immediatamente precedenti il derby, un piano che, nelle intenzioni, vuole che sia un sabato di sport. Come, per la verità, è accaduto anche nell’ultimo derby. Grazie anche alla vigilanza della polizia che individuò situazioni che avrebbero potuto provocare incidenti e feriti. La città è blindata già a metà mattinata con controlli a sorpresa e con aree in prossimità dello stadio, inaccessibili per qualsiasi mezzo.

LE SCELTE TATTICHE DEL PERUGIA

LE SCELTE TATTICHE DELLA TERNANA

Le due squadre Perugia e Ternana arrivano al derby con stati d’animo contrastanti. Nonostante la classifica assai magra, la gente di Perugia ha voluto premiare ugualmente il cassiere della società, con sottoscrizioni di abbonamenti sicuramente non proporzionali alla posizione di classifica della squadra. Un segnale di fiducia che uomini di Bucchi sapranno leggere. La Ternana, partita tra mille polemiche, legate soprattutto al cambio dell’allenatore, dopo un mese di gestione Panucci, appare in ripresa, pur tra mille incertezze, legate sempre ad un obiettivo tecnico indefinito. Come in tutti derby, è impossibile fare un pronostico, dettagliato sotto il profilo tecnico. In certi casi contano più gli umori, gli stimoli, la condizione mentale. Il Grifo non arriva, dopo l’ennesimo pareggio beffa di Brescia, nelle migliori condizioni. Bucchi ha anticipato che Guberti resterà in panchina e ben si è capito fin’ora quanto l’ex romanista sia importante nel determinare la superiorità numerica grazie al suo cambio di velocità, tipico di calciatori di categoria superiore. Bucchi non ha voluto smentirsi neppure per il derby: ha anticipato la formazione, mettendo da parte la scaramanzia, che pure nel calcio ha un suo ruolo. Certo è che il derby rappresenta una svolta per il Perugia. Nessun risultato diverso dal successo pieno potrebbe rilanciare una squadra che, fin dalle prime uscite precampionato ha dimostrato di avere una sua identità.

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Le difficoltà I problemi comunque non mancano, Bucchi ha provato più soluzioni in corsa, e l’ultima sembra quella che possa garantire migliori risultati sotto rete. Infatti il tecnico marchigiano vuole proporre nel derby l’accoppiata Di Carmine – Bianchi, due attaccanti in cerca di riscatto, ancora all’asciutto, amici fuori campo che dovranno garantire una intesa sotto il profilo tecnico e tattico. Di Carmine sembrava titolare inamovibile, fino a quando Rolando Bianchi non ha realizzato la doppietta che ha steso il Carpi in coppa Italia. Da quella sera, forse Bucchi ha avuto qualche problema in più, proprio perchè Bianchi sembrava destinato ad altri lidi, e invece…

Le passerelle in tribuna In tribuna, come sempre è accaduto in passato, si prevedono sfilate di rappresentanti delle istituzioni, i due sindaci Romizi e Di Girolamo in prima linea. La vigilia è trascorsa tranquilla, senza dichiarazioni al veleno, se non un Longarini motivato dalle ultime prestazioni dei Rossoverdi che, in questa prima fase del campionato addirittura prevalgono in classifica sui cugini.

Come si presenta la Ternana La forza della Ternana più che nei singoli, sembra racchiusa nel concetto di collettivo che Carboni sta provando a trasmettere ai suoi. Squadra compatta, dove tutti devono mettersi al servizio del gioco, senza eccedere in individualismi. Un migliaio i tifosi della Ternana che saranno, come sempre, disposti in curva Sud, dove i controlli delle forze dell’ordine saranno rafforzati. E

I Derby E’ fuori di dubbio che la ‘maggioranza silenziosa’ dei tifosi dovrà subire qualche condizionamento, lasciando i propri mezzi in aree di parcheggio distanti dallo stadio, e comunque al termine della partita il traffico sarà prevedibilmente assai rallentato per permettere ai tifosi della Ternana di raggiungere gli autobus. Sono 39 le partite disputate fin qui, a Perugia. Prima al Santa Giuliana e poi al Curi, con le due squadre principali della regione che hanno attraversato fasi molto diverse, di gloria e di tramonto. Il Perugia prevale nel numero di campionati giocati in serie A, con la partecipazione anche a coppe europee, ma entrambe le società hanno attraversato profonde crisi dovute ai fallimenti. Mai però è mancato lo spirito di rilancio, con il Perugia che ha prevalso anche nella fase di ripresa dei campionati professionistici. Basti pensare all’ultimo quinquennio. Dalla D alla B in rapida successione.

 

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