martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:54
16 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:56

Perugia, spaccia anche vicino alla materna: polizia arresta ‘boss’ di via Cortonese e un complice

In manette un 31enne marocchino e un 30enne tunisino, entrambi irregolari. Il primo gestiva lo smercio in tutta l'area fino a Ferro di Cavallo vendendo fino 10-15 grammi al giorno

Perugia, spaccia anche vicino alla materna: polizia arresta ‘boss’ di via Cortonese e un complice
Gli agenti mentre controllano il Chico Mendes

Sono un marocchino di 31 anni e un tunisino di 30, entrambi irregolari, i due spacciatori arrestati nelle scorse ore a Perugia dagli agenti della questura del capoluogo. Arresti che sono il frutto di lunghe indagini, cominciate nel settembre dell’anno scorso quando gli inquirenti hanno messo nel mirino, attraverso intercettazioni telefoniche, un italiano che oltre a iniettarsi eroina la spacciava anche. L’italiano aveva frequenti contatti con il 31enne marocchino, dal quale acquistava droga per se stesso e per rivenderla. L’incontro che ha immortalato i due per la prima volta è avvenuto in via XX Settembre: da lì la polizia ha messo sotto controllo anche il 31 enne, detto Omar anche se le sue iniziali sono S.A.. Le indagini che sono seguite hanno messo in luce un numero di contatti enorme tra i clienti e il 31enne, che gestiva la piazza di spaccio di via Cortonese, in particolare l’area tra il parcheggio del supermercato vicino alla scuola materna, il parco Chico Mendes, le zone nei pressi dell’area dove ci sono i giochi per bambini e, da lì, si spingeva fino a Ferro di Cavallo.

Le indagini e gli arresti La polizia lo ha pedinato, osservando tutti i suoi incontri e poi ascoltando i clienti, ai quali S.A. vendeva eroina e cocaina, mai meno di un grammo. Da questa mole di informazioni raccolte è emerso che il 31enne fosse attivo sulla piazza, con una specie di monopolio, da almeno un paio d’anni, e che ogni giorno vendeva quantità notevoli di droga, non meno di 10-15 grammi. Osservando il 31enne la polizia è poi arrivata anche al 30enne tunisino, della cui collaborazione il primo si avvaleva visti i tanti clienti da servire. Più volte D.L., queste le iniziali del 30enne, è stato visto andare agli appuntamenti, mentre altre volte i due andavano insieme a bordo di uno scooter, il mezzo che da soli o in coppia utilizzavano per le consegne. Le ordinanze di custodia cautelare sono scattate nella mattinata di giovedì, quando i due sono stati portati a Capanne.

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