sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 15:43
20 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:01

Perugia-Roma, gruppo di lavoro tra Regioni e Alitalia ma per ora rimangono gli «aereobus»

Incontro a Fiumicino tra l'ad della compagnia e i presidenti di Umbria e Abruzzo. La società ha ribadito che i costi non sono sostenibili

Perugia-Roma, gruppo di lavoro tra Regioni e Alitalia ma per ora rimangono gli «aereobus»
La sede della compagnia

di D.B.

Per il momento nessun ritorno del volo Perugia-Roma. Mercoledì pomeriggio nel quartier generale di Alitalia il neo amministratore delegato della società, Cramer Ball, ha ricevuto due delegazioni di Umbria e Abruzzo i cui aeroporti, Perugia e Pescara, sono stati oggetto dei tagli decisi dalla compagnia. All’incontro hanno preso il direttore della strategia e pianificazione John Shepley e la vicepresidente Claudia Bugno, i presidenti delle Regioni Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e Umbria, Catiuscia Marini, e i direttori degli aeroporti di Pescara e Perugia. La novità riguarda l’istituzione di un gruppo di lavoro che avrà il compito di analizzare la fattibilità, in termini di sostenibilità economica, della connettività e quindi della partnership tra Alitalia, Regione Abruzzo e Regione Umbria.

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Gruppo di lavoro Il gruppo di lavoro avvierà già dalla prossima settimana una serie di incontri operativi per elaborare una ipotesi di accordo. Da parte sua la compagnia ha ribadito la volontà di proseguire con gli «aereobus» che connettono da lunedì Perugia (ma non l’aeroporto, bensì piazza Partigiani) e Pescara a Fiumicino, e anche che i costi attuali delle rotte sono insostenibili. Nelle settimane scorse infatti Alitalia aveva chiesto ai soci di Sase, per coprire il piatto, qualcosa come 6 milioni di euro all’anno, ben oltre le possibilità attuali della compagine societaria che potrebbe metterne sul tavolo all’incirca uno. Da entrambe le parti si parla comunque di un incontro proficuo e costruttivo: «Vogliamo trovare – dice Marini – una soluzione che consenta congiuntamente alla nostra Regione ed a quella abruzzese di individuare, d’intesa con Alitalia, che possa riattivare il collegamento aereo da e per Roma sia per l’aeroporto di Perugia che per quello di Pescara».

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Ryanair Mercoledì intanto è tornato a parlare da Milano anche Michael O’Leary, numero uno di Ryanair che a causa dell’aumento della tassa aeroportuale su ogni biglietto (da 7,5 a 9 euro) deciso dal governo ha scelto di tagliare rotte da molti aeroporti, compreso Perugia che ha perso Barcellona, Brindisi, Cagliari e Dusseldorf. O’Leary, dopo l’incontro dei giorni scorsi, ha ribadito che se il governo decidesse di rivedere l’incremento della tassa, la compagnia low cost potrebbe tornare sui suoi passi, con benefici di cui potrebbe godere anche Perugia. Nove euro indigesti per Ryanair dato che «finiscono per finanziare – dice O’Leary – il fondo pensioni degli ex piloti Alitalia e la loro riqualificazione professionale. Si tratta di una tassa che danneggia il turismo in Italia e favorisce i paesi concorrenti».

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Ugl e Squarta Dell’aeroporto di Perugia mercoledì si è occupato anche il mondo politico e sindacale. Roberto Perfetti, segretario della Ugl Umbria, si dice «fortemente preoccupato» per la situazione attuale e per «il vuoto di proposte operative ed efficaci che in questi giorni emerge dalle dichiarazioni di chi dovrebbe attivarsi con prontezza per la tutela dei posti di lavoro in Sase e dei relativi profili professionali». In più Perfetti non è per nulla convinto dall’idea di affidare lo scalo a un manager (la scelta verrà fatta a breve attraverso un avviso pubblico) e di far entrare nella compagine investitori privati. Il consigliere regionale Marco Squarta di Fratelli d’Italia invece invoca «un cambio di prospettiva» per quanto riguarda la gestione e il futuro dell’aeroporto. Per Squarta lo scalo non può essere soltanto «la base di partenza dei perugini che vanno in vacanza. Al contrario, bisognerebbe puntare sull’incoming, cercando di potenziare l’attrattività dell’Umbria sui mercati turistici italiani quanto europei».

Twitter @DanieleBovi

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