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9 gennaio 2013 Ultimo aggiornamento alle 11:51

Perugia, prostituta uccisa a Pian di Massiano: a processo 43enne peruviano

Per l'accusa l'uomo l'avrebbe uccisa perché lei rifiutò di passare del tempo con lui

Perugia, prostituta uccisa a Pian di Massiano: a processo 43enne peruviano
Il tribunale di Perugia

di Francesca Marruco

Potrebbe essere stata uccisa perché rifiutò di andare a mangiare una pizza o a ballare col suo presunto assassino. Non voleva trascorrerci troppo tempo insieme perché doveva impiegarlo per prostituirsi e guadagnare soldi da inviare ai suoi tre figli in Spagna. Secondo l’accusa potrebbe essere questo il motivo per cui Beatriz Nilda Rodriguez venne uccisa in una stradina secondaria nei pressi di Pian di Massiano a Perugia la sera del 9 agosto 2009.

A processo   Adesso per quell’omicidio, il gup Lidia Brutti, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Giuseppe Petrazzini, ha rinviato a giudizio Desposorio Mendocilla Guadalupe Dolores, un 43enne originario dell’Equador, da anni residente a Perugia. Per lui il  processo davanti alla corte d’Assise di Peruugia inizierà il 23 maggio prossimo.

In aula  Intanto martedì mattina, il presunto assassino, oltre che insieme ai suoi avvocati, è arrivato in tribunale accompagnato dai suoi familiari. Dall’altro lato dell’aula invece c’erano le figlie della povera Beatriz, uccisa con un piccolo coltello che le ha provocato una lesione mortale al cuore. In aula il pubblico ministero titolare dell’indagine Giuseppe Petrazzini ha ripercorso i motivi per cui lo hanno portato a chiedere il processo per il peruviano.

Il ritrovamento  Beatriz venne trovata morta la mattina del 10 agosto del 2009 in una stradina sterrata tra il percorso verde e l’autorimessa della Sulga. Secondo i rilievi che vennero eseguiti dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Perugia, Beatriz venne trascinata, presumibilmente dall’auto del suo assassino, tanto che il cadavere venne trovato senza una scarpa e tutto sporco di terra e polvere. Il suo assassino le ha trapassato il cuore con uno stiletto, e le ha rotto i denti, tanto l’ha stretta forte. Forse per non farla urlare.

La ricostruzione  Beatriz era residente in Spagna, ma risultava essere venuta già in precedenza a Perugia per prostituirsi. Era arrivata nuovamente in Italia a fine giugno. Aveva ricominciato a  vendere il suo corpo a Perugia. La sera in cui ha trovato la morte, era stata accompagnata dal protettore insieme a un’altra prostituta nei pressi della via in cui poi è stata uccisa. A dire che Beatriz salì in macchina dell’odierno rinviato a giudizio furono sia lui stesso in sede di interrogatorio che l’altra prostituta. Disse che Beatriz era salita in macchina dello stesso uomo che aveva visto la sera prima. Quell’uomo che non voleva rapporti sessuali dalla vittima, ma cercava un relazione con lei.

L’interrogatorio   Quando Mendocilla venne ascoltato dal pubblico ministero Giuseppe Petrazzini ammise di aver visto la vittima quella sera, disse di essere stato con lei circa mezz’ora. «Anche in questa occasione Beatrice mi disse che aveva bisogno di guadagnare i soldi e non poteva venire con me – aveva raccontato Mendecilla -. Io non ho insistito e l’ho riportata nel medesimo posto dove l’avevo presa prima . Quando ho riportato Beatrice mi pare di ricordare che fosse presente sul posto un’altra prostituta». Ma quella sera Beatriz non tornò mai indietro. Lo ha raccontato la sua amica prostituta. Allora perché inventarsi di averla riportata indietro, sostiene l’accusa, se non per crearsi un alibi?

L’accusa  L’autopsia ha stabilito che Beatriz è morta tra le 23 del 9 agosto e le 2 della notte successiva. Proprio intorno alle 23.30 è salita in una macchina in cui, secondo i riscontri investigativi e la ricostruzione dell’accusa, c’era l’imputato. E poi non ha più fatto ritorno. Anzi, nelle telecamere di sorveglianza della zona si vede anche il tragitto che l’auto su cui è salita ha fatto.  Inoltre, mentre prima del delitto Beatriz e il suo presunto assassino si erano sentiti più volte al telefono, dopo l’omicidio l’uomo non la cercherà più.  Secondo la ricostruzione dell’accusa, Mendocilla quella sera andò da Beatriz ‘ a inizio serata’ con « l’intenzione di scatenare un diverbio con la Rodriguez sfociato, poi, nella sua uccisione».

I reati  Desposorio Mendocilla Guadalupe Dolores è accusato di omicidio volontario pluriaggravato. Il pm gli contesta infatti le aggravanti del mezzo insidioso- è stata uccisa con un coltello di piccole dimensioni-, dei futili motivi ed approfittando delle sue condizioni di minorata difesa. Il peruviano, che si è sempre dichiarato innocente, rischia una condanna all’ergastolo.

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